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Posizione italiana sul finanziamento del Quadro Strategico Comune (QSC) Europeo per la ricerca e l’innovazione
Pro-Test, uniti per sostenere la ricerca scientifica
Il prossimo sabato, 8 giugno 2013, si terrà in diverse città italiane un evento ideato per promuovere un dialogo più diretto tra il mondo della ricerca scientifica e il grande pubblico, discutendo di temi di attualità, dalla sperimentazione animale agli OGM, che risentono di un'informazione scientifica troppo spesso inquinata dall'emotività e dalla diffidenza nei confronti di chi si occupa di scienza.
7 ° PROGRAMMA QUADRO DI RICERCA E SVILUPPO DELL'UE
Rassegna stampa 5 giugno 2013
Ruslan Medzhitov è il vincitore del Kröner Fresenius Award
Ruslan Medzhitov, famoso immunologo della Yale University, è il vincitore dell’Else Kröner Fresenius Award. Quest’anno il premio era dedicato all’immunologia, che è stata e rimane una delle più affascinanti discipline scientifiche. Non c'è da meravigliarsi, infatti, che ben 12 premi Nobel sono stati assegnati in questo campo. Il vincitore del premio è stato identificato in stretta collaborazione con l'Unione Internazionale delle Società immunologiche (IUIS). Sono state ricevute
Tra le sette sfere, ai limiti dell'esplorazione
ProTest, lettera aperta di Silvio Garattini ai direttori di quotidiani
La schiavitù sotto la lente dei ricercatori della Bicocca
Lo European Research Council (ERC) ha finanziato con 935 mila euro un progetto di ricerca sulla schiavitù presentato dall’Università di Milano-Bicocca. Lo studio, primo nel suo genere, è coordinato da Alice Bellagamba docente di antropologia culturale del dipartimento di Scienze Umane per la Formazione. La schiavitù ovviamente è cambiata è non è più quella della capanna dello zio Tom. Eppure, in una forma più sottile ma non meno brutale di sfruttamento e assogettamento delle persone, continua a esistere.
Amianto e salute, il lungo inganno
Il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza per il ricorso in appello del Processo Eternit, che si è concluso ieri, 3 giugno 2013, dopo quattro anni di udienze: Stephan Schmidheiny è stato condannato a diciotto anni di reclusione – due in più rispetto alla pena del primo grado – per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche.
