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Impossibile nascondersi
Finalmente sembra proprio che gli astronomi abbiano trovato il modo di identificare le stelle più antiche anche al di fuori della nostra Galassia. In effetti non è per nulla semplice riconoscere la prima generazione di stelle - quelle, per intenderci, che si sono accese poco dopo il Big bang - anche perché l'unico modo per poterlo fare è disporre di accurate informazioni sulla loro composizione chimica.
Se Faraday avesse visto quella fiammella
Purtroppo, il grande fisico e divulgatore inglese Michael Faraday (1791-1867) non ha mai potuto osservare la fiamma di una candela sulla Stazione spaziale. Quella, per intenderci, dove lo scorso 7 febbraio lo Shuttle ha portato gli ultimi elementi costruttivi, disegnati e fatti in Italia.
Il robot, una mente artificiale in un corpo artificiale
Il robot, unione di mente sintetica e di corpo sintetico, rappresenta l’ultima versione del nostro tentativo plurisecolare di costruire l’uomo artificiale. La somiglianza sempre più spinta tra robot e uomo, che si estende alle capacità cognitive, all’autonomia e in prospettiva anche alle emozioni e forse alla coscienza, pone interrogativi inquietanti. La crescente diffusione dei robot in tutti i settori della società ci obbliga a considerare il rapporto di convivenza uomo-macchina in termini inediti, che, forse sorprendentemente, coinvolgono anche l’etica. Affrontare
Visco sulla riforma dell'Università
L'ex ministro Vincenzo Visco in una lettera al direttore del Corriere della Sera enumera i "punti decisivi" per trasformare l'università italiana in qualcosa di rispettabile, sottraendola all'attuale status di esaminificio.
Passo d'elefante
Sapere come classificare il passo di un elefante che ti sta caricando è certo l'ultima delle preoccupazioni, ma questo non toglie che dal punto di vista scientifico possa essere un problema molto interessante. Un problema, però, che non è affatto di semplice soluzione, come testimonia lo studio compiuto da un team di ricercatori coordinati da Joakim Genin appena pubblicato su JEB (Journal of Experimental Biology).
A Milano, una megasinergia per la nanomedicina
A dirigere il programma di ricerca neurologica del nuovo Centro europeo di nanomedicina (CEN) presso il Campus IFOM-IEO di Milano sarà un ingegnere. E non è l’unico aspetto inconsueto di questa vicenda. Di curioso, per la realtà italiana, c’è anche che Francesco Stellacci abbia solo 37 anni e quindi, a un’età in cui i suoi colleghi si dibattono tra borse di studi e contratti a progetto, torni in Europa rinunciando alla conferma a vita come docente del Massachussetts Institute of Technology di Boston, dove lavora da più di dieci anni.
Cervelli in fuga, il problema esiste
Ho qualche perplessità sulle sue conclusioni a cui giunge Pietro Reichlin nel suo articolo Non piangete sui cervelli in fuga. Siamo tutti d'accordo, credo, sul fatto che non ci sarebbe niente di male se ogni anno N1 giovani italiani talentuosi andassero all'estero e N2 giovani stranieri talentuosi venissero in Italia, purché N1 fosse circa uguale ad N2.
Fosforo bianco e soldati indisciplinati a Gaza
Lunedì primo febbraio 2010, il quotidiano israeliano Ha’aretz ha pubblicato in prima pagina, con grande rilievo, una notizia collegata all’offensiva militare del gennaio 2009 nella striscia di Gaza.
Il fatto avvenne il 15 Gennaio 2009 nel corso dell’attacco alla struttura dell’Agenzia ONU (United Nations Relief and Works Agency - UNRWA), un paio di giorni prima che avesse termine l’operazione “Piombo Fuso”, durata 22 giorni.
Lo scatto dell'Iran
Negli ultimi vent’anni la produzione scientifica iraniana è cresciuta 11 volte più della media mondiale. Il paese, attualmente al centro dell’attenzione degli esperti di politica internazionale per ben altre ragioni, è quindi quello in cui la crescita è stata maggiore, secondo il rapporto della società di analisi canadese Science-Metrix (http://www.science-metrix.com/30years-Paper.pdf).