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Top AIDS Researchers Killed in Malaysia Airlines Crash
Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?
La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).
I santi guaritori e l'industria delle false speranze
Testimonianze di scienza, premio dedicato a Romeo Bassoli
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) hanno istituito un premio dedicato a Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, capo ufficio comunicazione dell’INFN, fino al giorno della sua scomparsa, nell’ottobre 2013, e docente per molti anni del master in comunicazione della scienza della SISSA.
L’obiettivo finale del premio è dare voce a testimonianze ed esperienze che raccontino la scienza, raccogliendole e organizzandole in un archivio consultabile e fruibile da tutti.
«Stamina, una banda a caccia di soldi» Chiesto il processo per Vannoni e soci
La fecondazione assistita prende piede negli studi
OCO-2 studierà il respiro della Terra
L’avventura dell’Orbiting Carbon Observatory (OCO) avrebbe dovuto iniziare cinque anni fa, ma il 24 febbraio 2009 il satellite era andato distrutto in fase di lancio per il mancato distacco dal razzo vettore. Anche questa volta, comunque, non tutto è andato per il verso giusto.
Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina
Convegno "Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina” (versione integrale)
La revisione in cieco per aiutare la ricerca
Molti ricercatori da tempo sono preoccupati che i
manoscritti inviati per la pubblicazione non vengono giudicati per la qualità
dello studio lavoro ma per il curriculum dell'autore.
Ma qualcosa
sta per cambiare. Nel
tentativo di incrementare la correttezza nei processi di revisione, alcune
riviste sono pronte a sperimentare l'idea del “blinding reviewers” , ovvero
tenere nascosta ai revisori l'identità degli autori.
Un articolo sul Conservation Biology rivela che il gruppo editoriale della rivista