Dibattito finale secondo giorno
Dibattito con il pubblico successivo alle presentazioni di:
De-Zhu Li
Diversità delle piante in Cina e DNA barcoding della flora della Cina
Kunming Institute of Botany, Chinese Academy of Sciences Yunnan, China
Dibattito con il pubblico successivo alle presentazioni di:
De-Zhu Li
Diversità delle piante in Cina e DNA barcoding della flora della Cina
Kunming Institute of Botany, Chinese Academy of Sciences Yunnan, China
125.000 visitatori complessivi in tre mesi è il bilancio finale della mostra dedicata alla Pixar che ha appena chiuso i battenti nella sua tappa italiana, al PAC (Padiglione Arte Contemporanea) di Milano. Un evento che ha guadagnato questo successo - oltre le aspettative, come segnalano gli organizzatori – attirando un pubblico variegato per fasce d’età da ogni parte d’Italia. La celebrazione dei 25 anni dalla fondazione della casa di produzione Pixar è stata l’occasione per rivelare cosa c’è dietro la realizzazione di un
Piante alpine e cambiamenti climatici: sopravvivenza o estinzione?
Graziano Rossi
Laboratorio di Ecologia vegetale e Conservazione delle piante
Università degli studi Pavia
Coevoluzione nell’interazione piante-insetti erbivori
Massimo Maffei
Dipartimento di Biologia Vegetale Università degli Studi di Torino
Soltanto il tempo di lasciarsi dietro le spalle gli echi dello scandalo scoppiato un paio d'anni fa – l'intrusione nel sito del Climatic Research Unit e la pubblicazione di numerose mail di ricercatori che si occupavano di riscaldamento globale – ed ecco che ci si trova a dover registrare un'altra situazione davvero spinosa connessa alla controversa questione del clima.
NASA App è un’app gratuita prodotta dalla NASA, National Aeronautics and Space Administration statunitense, per accedere a informazioni e novità riguardanti le sue attività.
L'app consente tra le altre cose di vedere immagini, video e informazioni in tempo reale sulle missioni spaziali. E' possibile collegarsi alla NASA TV in diretta streaming, vedere i canali YouTube NASA, l'account Facebook e tutti i feed Twitter ufficiali compresi quelli degli astronauti.
C’era un tempo in cui filosofia e scienza dialogavano in modo fruttuoso e i fisici (scienziati) sapevano di filosofia, anzi co-costruivano la filosofia della scienza (ricordate che dissero Ernst Mach, Pierre Duhem, Henri Poincaré, Norman Campbell, Percy Bridgman, Heinrich Hertz, Hermann von Helmholtz, Albert Einstein, Niels Bohr ecc.?). Poi venne il tempo in cui le discipline si separarono e nulla fu più come prima.
Molti avranno tirato un sospiro di sollievo e altri avranno sussurrato il fatidico: “ve lo avevo detto”. La notizia che i ricercatori di Opera avrebbero trovato nell’apparato un baco che potrebbe spiegare il deficit di 60 nanosecondi nel viaggio dei neutrini dal CERN al GranSasso, ha fatto rapidamente il giro del mondo ed è atterrata sulle prime pagine dei giornali. Cosa aggiungere?
Il comunicato ufficiale di OPERA sarà rilasciato oggi stesso. Ma è ormai pressoché certo, la misura dei neutrini «più veloci della luce» è stato il frutto di un errore. Un errore piuttosto banale: il cattivo funzionamento di un cavo in fibra ottica che collega il sistema GPS (il sistema satellitare di posizionamento globale, che consente misure della distanza tra due punti sulla Terra molto precise perché basato proprio sulla teoria della relatività) a un computer. Era male avvitato. I sistemi di sicurezza prevedevano che, in caso di cattivo contatto, il sistema
Il comunicato ufficiale di OPERA sarà rilasciato oggi stesso. Ma è ormai pressoché certo, la misura dei neutrini «più veloci della luce» è stato il frutto di un errore. Un errore piuttosto banale: il cattivo funzionamento di un cavo in fibra ottica che collega il sistema GPS (il sistema satellitare di posizionamento globale, che consente misure della distanza tra due punti sulla Terra molto precise perché basato proprio sulla teoria della relatività) a un computer. Era male avvitato. I sistemi di sicurezza prevedevano che, in caso di cattivo contatto, il sistema