All
Attesa per i nuovi dati sul bosone
Ci siamo, domani al CERN di Ginevra ci sarà la presentazione degi aggiornamenti sui dati degli esperimenti ATLAS e CSM, condotti presso l'acceleratore LHC, per cercare di individuare tracce del Bosone di Higgs. Stando all'entusiasmo e alle indiscrezioni che circolano in queste ore, si tratterebbe proprio di dati consistenti con l'osservazione della particella.
Trovata la particella di Dio
Lanciare razzi spaziali con Rocket Science 101
I dati del Fermilab
Mentre si aspetta la conferenza organizzata dal Cern di Ginevra, dall'altra parte dell'oceano gli scienziati del Fermilab hanno intanto reso pubblici i risultati degli studi condotti presso l'Energy’s Tevatron collider. 10 anni di ricerche nell'acceleratore in competizione con LHC nella rincorsa alla particella di Dio mostrano di aver raggiunto gli obiettivi prefissati dagli esperimenti CDF e DZero, "indicando fortemente l'esistenza del Bosone di Higgs" - come dichiarato da Rob Roser del Fermilab.
Prevedere i terremoti: politica e "scienza" senza scrupoli
La cronaca quotidiana continua a
proporci problemi di più o meno facile soluzione: la crisi economica,
l’approvvigionamento energetico, i mutamenti climatici, le disgrazie naturali e
la capacità di prevederle, …
La lista potrebbe proseguire, ma queste poche voci
dovrebbero bastare a rendere l’idea delle difficoltà che i miliardi di uomini
brulicanti sulla superficie terrestre devono e soprattutto dovranno affrontare.
Ogni soluzione, anche parziale e limitata, a uno di questi problemi è
certamente benvenuta e potrebbe assicurare fama imperitura e ricchezza
Gli esperimenti pronti per la conferenza
Mentre si accavallano notizie e indiscrezioni sui risultati relativi agli esperimenti LHC, che verranno ufficializzati in conferenza il 4 luglio dal Cern di Ginevra, migliaia di fisici stanno analizzando attentamente tutti i dati, che servono a spiegare molti altri fenomeni, oltre all'attesa scoperta del Bosone di Higgs.
Neutroni in bilico tra due universi
Per spiegare alcune anomalie nel conteggio di neutroni in alcuni esperimenti a bassissima temperatura, due fisici teorici dell'Università dell'Aquila ipotizzano l'esistenza di particelle-specchio provenienti da un universo parallelo.