All
Alzheimer: nuovo composto contro i deficit cognitivi
I ricercatori della Yale School of Medicine hanno
scoperto un nuovo composto in grado di invertire i deficit cognitivi causati
dal morbo di Alzheimer.
Il protagonista della ricerca, appena pubblicata su PLoS
Biology, è il composto TC-2153.
Secondo gli scienziati statunitensi, TC-2153 è in
grado di inibire gli effetti negativi della tirosina fosfatasi striata
arricchita (STEP), proteina chiave
per la regolazione dell'apprendimento e della memoria. “Diminuendo i livelli di
Compreso meglio il legame ischemia-Alzheimer
Il collegamento tra evento ischemico e degenerazione progressiva tipica dell’Alzheimer è al centro di un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) e Università dell’Aquila. Il lavoro, pubblicato sul ‘Journal of Neuroscience’, cerca di chiarire alcuni aspetti cellulari e molecolari, applicabili alle terapie per contrastare o rallentare la malattia.
L'ENEA svela il mistero biochimico dello zafferano
Un studio pubblicato nell’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica PNAS consente di fare un importante passo avanti nella comprensione delle proprietà di uno degli ingredienti più costosi del nostro cibo: lo zafferano.
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Nuovi dati sulle origini epigenetiche del cancro
Il cancro può
essere dovuto anche a fattori epigenetici, cioè modifiche che riguardano la lettura
del DNA senza che esso venga “mutato”. Ora, grazie ai risultati di un lavoro appena
pubblicato sul Journal of Clinical Investigation,
sono disponibili nuovi elementi che fanno luce su questa ipotesi.
Il cancro è una malattia molto comune che è generalmente causata da mutazioni
nel DNA che provocano alterazioni delle funzioni dei geni e crescita
incontrollata delle cellule; per questo motivo si pensa che sia una malattia
Realizzato con successo trapianto di neuroni nel cervello
Gli
scienziati dell'Università del Lussemburgo hanno trapiantato, per la prima
volta, neuroni riprogrammati da cellule della pelle nel cervello di topicon
stabilità a lungo termine.
I risultati dello studio, pubblicato su Stem Cell Reports, aprono una nuova
strada per la messa a punto di future terapie basate sulla sostituzioni di
neuroni malati con quelli sani nel cervello dei pazienti, per esempio, affetti
da Parkison.