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Ebola, allarme Oms "E' la peggiore epidemia da almeno 40 anni"
Ebola, "L'unica arma efficace resta la prevenzione"
Inquinamento, in Cina il 90% delle città oltre il limite di sicurezza
Venerdì 8 agosto 2014
AMCLI, Ebola: nessun rischio rilevante per il nostro Paese
L'Italia non corre rischi concreti di diffusione del virus Ebola sul territorio nazionale, sia per i ridotti scambi esistenti con i 3 paesi africani colpiti dall'epidemia (Liberia, Guinea e Sierra Leone) sia perché i tempi di incubazione dell'infezione, che sono al massimo di 21 giorni, sono inferiori a quelli di avvicinamento e traversata verso le coste italiane da parte degli immigrati provenienti dal Centro Africa.
Quel Vannoni sembra una fiction
Gli eroi dell'Ebola
Un nuovo test per bambini a rischio dialisi
Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici
La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche. Interleuchina (IL)-22 è una citochina della famiglia IL-10 espressa prevalentemente da cellule linfoidi innate