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Giocare a fare Dio? La sfida della genomica sintetica

sequenziamento di DNA in formato circolare

Con la creazione del primo batterio controllato da un genoma interamente sintetico, 15 anni fa, è nata una nuova frontiera della biologia: la genomica sintetica. Non più soltanto lettura e interpretazione del DNA, ma la possibilità di riscriverlo, progettando genomi su misura. Una rivoluzione che promette applicazioni straordinarie, dalla medicina alle biotecnologie: Mario Enrico Pè e Simona Grazioli iniziano a ripercorrerne la storia e i principi scientifici.

Sulla copertina della rivista americana Newsweek del 3 giugno 2007 campeggiava la fotografia di Craig Venter, lo scienziato che aveva capitanato la molto discussa iniziativa privata di sequenziamento del genoma umano, corredata dalla espressione a caratteri cubitali «Playing God».

Contro ogni paternalismo: scienza e diritti nella lotta all’HIV

stetoscopio con nastro rosso HIV

Alla European Aids Conference di Parigi, tenutasi a ottobre, medici, ricercatori e attivisti hanno denunciato la crisi del modello paternalistico che ha segnato la salute globale e la ricerca sull’HIV. Tra tagli ai finanziamenti, disuguaglianze Nord-Sud e sfiducia crescente verso la scienza, emerge la necessità di una governance condivisa, di un dialogo trasparente con la società e di un linguaggio capace di riconoscere i diritti e l’esperienza delle comunità più colpite.

Forse anche nel campo della ricerca sull’HIV è tempo di dire basta al paternalismo, sotto diversi punti di vista. 

INAF, lettera aperta al MUR: senza i fondi promessi, a rischio il futuro della ricerca

Pubblichiamo la lettera aperta firmata dal personale precario dell'INAF che, dopo mesi di confronti e rassicurazioni, denuncia l’assenza, nella Legge di Bilancio, dei fondi promessi per la stabilizzazione. Una mancanza che mette a rischio il futuro di centinaia di ricercatori e tecnologi, pilastri della ricerca astrofisica italiana e della sua competitività internazionale.

Egregia Ministra Bernini,

Siamo ricercatrici, ricercatori, tecnologi, tecnologhe e personale tecnico-amministrativo precario dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), e Le scriviamo con profondo smarrimento e crescente preoccupazione.

Una battaglia dopo l’altra: il caos vitale di Paul Thomas Anderson

frame del film Una battaglia dopo l altra

Con "Una battaglia dopo l’altra", Paul Thomas Anderson adatta con sorprendente energia il romanzo "Vineland" di Thomas Pynchon, trasformandolo in un film d’azione e di sentimenti, ironico e disordinato. Tra rivoluzionari in fuga e famiglie disfunzionali, Anderson costruisce un’epopea farsesca e commovente sull’America di oggi e di sempre, dove ogni lotta apre la strada alla successiva.

Nell'immagine di copertina: un frame del film "Una battaglia dopo l'altra"

Quando nel 1990 Thomas Pynchon, uno dei più celebrati scrittori americani viventi, oggi 88enne, pubblicò Vineland fu una sorpresa perché era un testo scorrevole, leggero, divertente e accessibile.  Fino ad allora, la sua narrativa era caratterizzata dalla frammentazione, dal paradosso, dal citazionismo e dal rimando ad autori del passato. Caratteristiche dei lavori degli esponenti della letteratura postmoderna.

Guidare piano è più pericoloso di correre?

Tutti i genitori raccomandano ai figli di «Non correre in macchina». Intuitivamente, infatti, sappiamo che guidare piano è più sicuro, ma riuscire a dimostrarlo in maniera scientifica non è stato facile come si può immaginare.

Negli ultimi mesi, sui social sono apparsi alcuni post recanti affermazioni del tipo: «Secondo la scienza, guidare lentamente è più pericoloso di correre». Asserzioni di questo tipo sono probabilmente confortanti per molti di coloro che non sempre rispettano i limiti di velocità, ma anche parecchio sospette per tutti gli altri. Guidare ad alte velocità significa avere meno tempo per reagire a eventuali pericoli presenti sulla strada, oltre che un maggiore spazio di frenata e una minore manovrabilità del mezzo.

Misa 2022: un'alluvione che ha spostato anche i sassi

sedimenti alluvione misa 2022

Intervistiamo Andrea Brenna sul comportamento dei sedimenti grossolani durante l'alluvione del Misa del 2022. Diversamente dalla norma, in questo caso i sedimenti non fini sono entrati in sospensione, a causa di alte velocità dell'acqua e della geomorfologia fluviale specifica.

Immagine CAI Senigallia. Fiume Misa in seguito all'alluvione: è ben visibile il sedimento lungo il corso del fiume e quello riversatosi nel Mare Adriatico.

Dopo l’alluvione del fiume Misa di settembre 2022, nelle Marche, a Senigallia, vari gruppi di lavoro si sono messi a studiare i vari aspetti fisici, idraulici, geologici, ecc. Nell’ambito del partenariato Return, è stato condotto tra gli altri lo studio Suspended transport of gravel in rivers: Empirical evidence from the 2022 flood in the Misa River (Eastern Apennines, Italy) con prima firma di Andrea Brenna, del dipartimento di geoscienza dell’Università di Padova.

Sperimentazione animale: tra necessità scientifica ed etica della ricerca

topo sulla mano di un ricercatore

Dalle prime leggi dell'800 alla Direttiva europea del 2010, la sperimentazione animale ha attraversato secoli di dibattito e trasformazioni, fino a diventare uno dei temi più complessi della ricerca biomedica contemporanea. Oggi si muove tra rigorosi standard etici, regolamenti sempre più stringenti e lo sviluppo di nuove metodologie che mirano a sostituire, ridurre e perfezionare l’uso degli animali. Ma la domanda resta aperta: siamo davvero pronti a farne a meno?

La sperimentazione animale rimane uno dei nodi più dibattuti nel panorama scientifico contemporaneo. Ancora oggi è un passaggio fondamentale nello sviluppo di farmaci e terapie, sia per l'essere umano che per gli animali stessi. Si può considerare pratica anacronistica, o più una necessità scientifica condotta con rigore etico senza precedenti nella storia? 
Quali sono gli attuali standard etici e normativi e come ci siamo arrivati? E, nonostante i progressi tecnologici, i modelli animali restano ancora oggi insostituibili? 

Elogio dell’immunologia

Dal primo Nobel a Emil Behring per la sieroterapia a quello recente per la scoperta delle cellule T regolatorie, l’immunologia ha ottenuto un numero sorprendente di riconoscimenti. Ma, più che per i risultati clinici, questi premi celebrano una disciplina che riflette sui principi stessi della vita biologica; un sapere che, come scriveva il premio Nobel 1960 Frank Mcfarlane Burnet, è «più filosofico che pratico».

Un altro premio Nobel assegnato a studi sull’immunità! Il riconoscimento per la scoperta delle cellule T regolatorie si va ad aggiungere alla quindicina (dipende dai criteri di inclusione) di Nobel immunologici, su 115 assegnati a Fisiologia e Medicina dal 1901. Già il primo premiava gli studi sulla sieroterapia di Emil Behring. È vero che le immunoscienze si collocano, globalmente, al terzo posto per numerosità, dopo neuroscienze e genetica (classica, molecolare, biochimica, cellulare).

Immunoterapia contro i tumori: le applicazioni di una scoperta da Nobel

Una ricercatrice osserva in controluce alcune piastre di Petri in un laboratorio scientifico

Il Nobel per la Medicina 2025 è stato assegnato a tre immunologi per le loro scoperte sulla tolleranza immunologica periferica, che hanno rivoluzionato le conoscenze sul sistema immunitario. Hanno aperto la strada a nuovi importanti campi di ricerca, identificando per la prima volta i linfociti T regolatori, che funzionano da freni del sistema. Sergio Abrignani, docente di Immunologia all’Università degli Studi di Milano, ci ha raccontato di come proprio attraverso innovative ricerche sui T regolatori sta sviluppando nuovi farmaci, basati su anticorpi monoclonali, per l’immunoterapia dei tumori. Crediti immagine: CDC/Unsplash

In campo oncologico, l’immunoterapia ha rappresentato un cambio di paradigma: invece di attaccare le cellule tumorali, come si fa con la chemioterapia o la radioterapia, si stimolano le cellule del sistema immunitario del paziente ad attaccarle.

Attuata da circa quindici anni, l’immunoterapia ha portato a un significativo balzo in avanti nella cura di diversi tumori, fra i quali il melanoma, i tumori del polmone non a piccole cellule, i tumori del rene – migliorandone nettamente la prognosi.

Educazione sessuo-affettiva: arriva il manuale di autotutela per insegnanti

È stato appena approvato un emendamento, proposto dalla Lega, che vieta l'educazione su temi relativi alla sessualità nelle scuole medie e primarie: è l'ennesima conferma di come, nelle scuole italiane, affrontare questi temi sia sempre più difficile. E anche quando un progetto viene approvato, è facile sia poi bloccato, mentre i docenti spesso sono intimiditi da campagne anti-“gender”. Per sostenere insegnanti e associazioni, la rete Educare alle differenze ha pubblicato il vademecum gratuito "L’educazione sessuo-affettiva non è un gioco", un libro game con strumenti legali e pratici per muoversi in sicurezza, difendere la libertà di insegnamento e promuovere un’alleanza costruttiva tra scuola e famiglie

«Avevamo appena avviato un progetto di educazione all’affettività e al contrasto degli stereotipi di genere. Era stato richiesto dal consiglio di classe, approvato dal collegio docenti e comunicato alle famiglie tramite circolare. Tutta la documentazione burocratica era stata completata: eravamo pronte. Il primo incontro era stato calendarizzato e quel giorno eravamo già in aula, avevamo appena iniziato l’attività, quando la dirigente è entrata interrompendo tutto.