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Piloti si nasce
Forse i cattivi guidatori possono invocare una attenuante. Uno studio coordinato da Stephanie McHughen (University of California - Irvine) recentemente pubblicato sulla rivista Cerebral Cortex mostra infatti che, sottoponendo le persone con una variante di un particolare gene a un test di guida, queste compiono molti più errori rispetto a chi ne è privo. La mutazione del gene limita la disponibilità di una proteina che gioca un ruolo chiave nel processo di memorizzazione, con il risultato che, posti di fronte alla medesima situazione, ci si
Troppo cibo in pattumiera
Mentre gli americani smaltiscono il cenone di Thanksgiving, una notizia dovrebbe turbare le loro coscienze. Il 40 per cento delle calorie disponibili negli Stati Uniti viene sprecata. Meglio così, si potrebbe dire, pensando all’epidemia di obesità che affligge quel paese, ma certamente non considerando le necessità dell’altra metà del mondo e l’impatto ambientale del fenomeno.
Rubbia: "L'errore nucleare Il futuro è nel sole"
Una disciplina... in evoluzione
Lo studio dei sistemi nervosi degli esseri viventi è una scienza relativamente giovane. Gli studenti di biologia imparano che ancora nel 1906 la natura cellulare del sistema nervoso era oggetto di accese discussioni. Golgi, inventore di una tecnica istologica a base di impregnazione argentica in uso ancora oggi, e scopritore di diversi tipi di neuroni, sosteneva infatti che il sistema nervoso costituisce una rete continua di interconnessione globale dei centri nervosi, i cui elementi, le cellule, sarebbero collegate tra loro
Il picco è alle spalle?
I casi di influenza cominciano a diminuire. Con un mese di anticipo rispetto alle previsioni, che prevedevano il picco della pandemia a cavallo tra la metà di dicembre e quella di gennaio, nella settimana tra il 16 e il 22 novembre il numero di italiani che è stato messo a letto dal virus H1N1 è sceso: 680.000 nuovi casi, 100.000 in meno rispetto alla rilevazione della settimana precedente. E’ calato anche il numero di accessi al pronto soccorso per disturbi respiratori e si è più che dimezzato il consumo di farmaci antivirali.
Piano nazionale della ricerca: buone idee, senza portafoglio
Una carrellata di buone analisi e altrettanto buone intenzioni. Ma con poche risorse. Questo è il primo impatto con il Piano Nazionale della Ricerca, presentato ieri in forma sostanzialemnte definitiva dal ministro Mariastella Gelmini ai rettori e ai presidenti degli enti di ricerca presso l'Accademia nazionale dei Lincei. In attesa di un commento da parte del Gruppo 2003, ecco una prima traccia.
L'analisi del contesto della ricerca in italia parte prendendo atto del quadro critico ormai noto. Si legge sul Piano:
Un vaccino sotto la pelle
Sono dischetti con un diametro di 8,5 millimetri e, impiantati sotto la pelle di topi con melanomi in fase avanzata, riescono a scatenare una risposta immunitaria tanto forte da portare a completa regressione il tumore situato in altre parti del corpo. L’esperimento, condotto da un gruppo di ricercatori di Harvard, punta ad attivare in maniera intensa e prolungata i linfociti T CD8 citotossici capaci di eliminare il tumore. Ma per farlo recluta le cellule dendritiche, responsabili della presentazione dell’antigene e della modulazione della risposta.
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Articoli
Astronomia
Così respira il mostro cosmico Cygnus X-3 | di DANIELA CIPOLLONI
Scuola
Giovani studenti europei crescono | di CHIARA MARANI e MATTEO MORIGI
Omeopatia
Simili, inutili, pericolosi | di MARIA PIA ABBRACCHIO
Di notte spegniamo qualche rete dei telefoni
I nostri telefonini possono funzionare grazie alle circa 60 mila stazioni radio dei quattro operatori nazionali, che consumano complessivamente circa due miliardi di kWh all'anno, corrispondenti a una bolletta elettrica pari a circa 300 milioni di euro, con una emissione equivalente di anidride carbonica nell'atmosfera di oltre un milione di tonnellate. Non a caso, Telecom Italia è il secondo utente di energia elettrica in Italia, dopo le ferrovie, ma prima di tante industrie pesanti. Per risparmiare sino al 60% di questo consumo basterebbe che i quattro operatori nazionali si accordassero per spegnere alcune delle loro reti, consentendo agli altri di accedere a quelle che a turno restano accese. Oltre al risparmio di energia e di emissioni di CO2, si otterrebbe così anche la riduzione delle emissioni di energia elettromagnetica nell'atmosfera.