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Ottant'anni di falsificazione

Nella prefazione all'edizione Einaudi della Logica della scoperta scientifica, il filosofo della scienza Giulio Giorello definisce Karl Popper un “buon soldato” riprendendo la storia, già citata dallo stesso Popper, di quel soldato che scoprì che tutto il suo battaglione tranne lui non marciava al passo. Un soldato – dice Giorello – che non marcia con gli altri.

Scienza e Mezzogiorno: dal secondo dopoguerra a oggi

La fine della seconda guerra mondiale, che è il punto di partenza di questo contributo, segna un importante momento di mutamento nella ricerca e nei suoi rapporti con la politica, l’economia e la cultura. Il ruolo avuto dagli scienziati, mobilitati dagli Stati durante il conflitto, aveva fatto maturare nei governi la convinzione che la destinazione di risorse alla ricerca scientifica poteva dare ritorni importanti e questa convinzione fu alla base dell’imponente crescita degli investimenti pubblici in ricerca dopo la guerra.