fbpx All | Page 933 | Scienza in rete

All

L'Italia verso Rio+20

Si avvicina sempre più l'appuntamento alla Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations on Conference Sustainable Development) RIO+20 che avrà luogo dal 20 al 22 Giugno 2012 a Rio de Janeiro, a vent'anni di distanza dal primo Earth Summit che si tenne nella metropoli brasiliana nel 1992.

le tappe che hanno portato a Rio+20

Einstein on the beach - quando l'arte è Darwiniana

“La durata dell'opera è di circa cinque ore e non ci sono intervalli tradizionali; il pubblico può tranquillamente entrare e uscire dalla sala...”: questo disclaimer era distribuito sabato 24 marzo 2012 all'entrata del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia dove sarebbe andata in scena l'unica data italiana di Einstein on the beach di Robert Wilson e Philip Glass.

Matematica e Arte, discipline della stessa specie?

Esistono dei reali paralleli fra scienze logico-matematiche e arte, ovvero astrazione e rappresentazione che si sviluppano a partire dagli stessi dati sensoriali? L’argomento è stato trattato già in Platone e Aristotele a livello d’impostazione mentre, a livello di applicazione, ha trovato uno dei primi casi celebri nella sezione aurea.

Celle solari fatte di luce

Autori: 

La fondazione Cariplo ha premiato Luca Beverina, ricercatore di chimica organica del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca per aver innovato – con la collaborazione del ricercatore in chimica fisica Riccardo Ruffo - la tecnica di produzione delle celle solari organiche utilizzando la luce. Il quarto posto del Premio Cariplo “Ricerca di Frontiera” è stato assegnato nella Sala Tiepolo della Fondazione Cariplo, con un finanziamento previsto di 130 mila euro. L’idea

Indice: 
Read time: 1 min

Scienza e Letteratura, discipline in equilibrio dinamico

Scienza e letteratura sono mondi contrapposti, facce di una stessa medaglia oppure entità che interagiscono dinamicamente, trovando equilibri diversi a seconda dei momenti storici e dei protagonisti? L’ipotesi della contrapposizione è basata, spesso, su una presunta dicotomia di strutture linguistiche: il linguaggio scientifico sarebbe meno ridondante e ambiguo e, contemporaneamente, più strutturato e rigido, con il suo punto di convergenza all’infinito rappresentato dai linguaggi artificiali (Giuseppe O. Longo). Il linguaggio

Escher: orizzonti e inquietudini della scienza moderna

Maurits Cornelis Escher nacque a Leeuwarden (Olanda) il 17 giugno 1898 e morì a Laren (Olanda) il 27 marzo 1972, ultimo dei figli di un ingegnere idraulico. Niente di particolarmente importante ai fini della comprensione delle sue opere accadde nella sua infanzia a parte il fatto che, già da allora, cominciò a entrare nella tipologia del “parzialmente incompreso e non allineato” (Andrea Bonavoglia, Periodicità e limiti di Maurits Cornelis Escher). Nessuno dei suoi insegnanti, infatti, gli riconobbe particolari doti in ambito di logica e matematica e la sua

Missione Planck

Avventura della Scienza
Scheda
Titolo originale: 
Missione Planck: i segreti di ora e di allora
Soggetto: 
Primi risultati del satellite Planck
Data: 
26 March, 2012

Marco Bersanelli e Aniello Mennella
Recitazione di alcuni brani sulla scienza di autori famosi di Mariarosa Franchini 

Correlazione degli articoli
Informazioni per gli editor
stato: 
pronto
Italiano
Read time: 1 min
Autori: 
Sezioni: 

Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza

Inizierà con un intervento di Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, la giornata del 20 aprile “Arte & Scienza – Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza” presso l’aula Pagani dell’U7 dell’Università degli Studi di Milano‐Bicocca; l’evento è organizzato dal MaCSIS ‐ Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università Milano‐Bicocca, in collaborazione con ScienzaInRete. 

Occhio per occhio per occhio

Un prodigioso terzo occhio aiuta Neil ad ascoltare i colori. Questa frase, che solo apparentemente svela universi metafisici, è di quanto più concreto e futurista possiate immaginare. Perché il terzo occhio di Neil non è altro che un occhio elettronico, o meglio un eyeborg, che trasforma le frequenze delle onde luminose emesse dai colori in impulsi sonori. I suoni a loro volta raggiungono il cervello attraverso le ossa del cranio, permettendo di ascoltare i colori. Gli eyeborg e altri dispositivi elettronici,