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L'università entra nel merito
Dal Gran Sasso novità sulla materia oscura
La collaborazione XENON ha recentemente pubblicato nuovi risultati sulla ricerca di materia oscura provenienti dall'analisi di 11 giorni di dati presi tra Ottobre e Novembre 2009 con il rivelatore XENON100. L'articolo, sottomesso alla rivista Physical Review Letters lo scorso 4 maggio, mostra come XENON100 sia attualmente il rivelatore di materia oscura con le migliori prestazioni dal punto di vista del fondo radioattivo, e mette in discussione la possibilità che risultati di altri esperimenti (tra i più recenti quello pubblicato in febbraio dall'esperimento
Il dolore si legge in faccia
Anche i topi sanno esprimere la loro sofferenza. Il genetista Jeffrey Mogil della McGill University di Montreal, in Canada, insieme con lo psicologo Kenneth Craig, esperto di studi sul dolore alla University of British Columbia di Vancouver, hanno esaminato accuratamente i video girati 30 minuti prima e dopo la somministrazione di una dolorosa iniezione di acido acetico in un gruppo di topi.
"Fondi in base al merito, il futuro è questo"
Riconoscere (adesso) ruolo e diritti dei ricercatori universitari
Il gene dell'ultima sigaretta
Gli stili di vita sbagliati e nocivi, come pure quelli virtuosi, sono influenzati dal nostro DNA? Ciò è parzialmente vero, a giudicare da uno studio recentemente pubblicato su Nature Genetics: almeno per quanto riguarda l’abitudine al fumo.
La memoria violata
Negli ultimi mesi lo staff della neuroscienziata Eleanor Maguire, dello University College London, ha pubblicato su Current Biology un paio di articoli che mettono bene in luce le potenzialità della risonanza magnetica funzionale (fMRI).
Tecniche per creare il freddo
Un nuovo materiale, frutto di una collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Barcellona, del Politecnico di Catalunya e dell’Università di Duisburg-Essen, potrebbe rivoluzionare le tecniche di refrigerazione.
Incontri ravvicinati con Neanderthal
Il gruppo diretto da Svante Pääbo, del Max-Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, ha pubblicato sul numero del 7 maggio di Science la sequenza di oltre 4 miliardi di nucleotidi del genoma dell’uomo di Neanderthal: circa il 60 per cento dell’intero genoma. Il DNA è stato estratto dai resti fossili di tre neandertaliani e la loro sequenza genomica è poi stata confrontata con quella di cinque individui della nostra specie provenienti dai diversi continenti.
