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Tecniche per creare il freddo

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Un nuovo materiale, frutto di una collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Barcellona, del Politecnico di Catalunya e dell’Università di Duisburg-Essen, potrebbe rivoluzionare le tecniche di refrigerazione.

La nuova lega, realizzata da Lluis Mañosa e collaboratori con nichel, manganese e iridio, ha l’importante caratteristica che, se sottoposta a pressione, produce un effetto calorico paragonabile a quello ottenibile dai cosiddetti materiali magnetocalorici (materiali la cui temperatura può essere regolata da un campo magnetico esterno). La scoperta è stata presentata qualche giorno fa sulle pagine di Nature Materials.

Il comportamento del nuovo materiale, che si basa sul fenomeno denominato solid-state barocaloric effect, potrebbe in futuro trovare applicazioni nella realizzazione dei sistemi di refrigerazione domestica quali frigoriferi e aria condizionata, ma anche in applicazioni industriali e nei supercomputer.

In pratica, dopo aver accumulato calore sottraendolo all'ambiente da refrigerare, il materiale viene compresso e attraverso una transizione di fase rilascia il calore raccolto. Dopo di che è pronto a ricominciare il ciclo daccapo. La buona notizia è che l'impiego del nuovo materiale potrebbe soppiantare i gas attualmente utilizzati, rendendo finalmente obsoleti quelli più pericolosi per l'ambiente.

Università di Barcellona

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