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Transizione ecologica: per l’UNFCCC meglio ma non troppo, serve agire tutti insieme

Secondo un aggiornamento dell'UNFCCC, gli obiettivi NDCs dei paesi aderenti all'Accordo di Parigi migliorano ma non sono ancora sufficienti. In particolare, considerando i soli 113 paesi su 191 aderenti all’Accordo di Parigi che hanno aggiornato i loro obiettivi nazionali, entro il 2030 le emissioni di gas serra dovrebbero diminuire del 12% rispetto al 2010. Tuttavia, tutti gli NDCs – anche quelli non aggiornati – danno complessivamente ancora un aumento delle emissioni del 16% nel 2030 rispetto al 2010.

Si sono conclusi da poco gli eventi preparatori della COP26, la Youth4Climate e la pre-COP26, con dei risultati importanti. Tra tutti, la richiesta dei 400 giovani partecipanti dalla quasi totalità dei paesi del mondo: chiudere tutta l’industria basata sui combustibili fossili entro il 2030. Ma a che punto sono i vari paesi che parteciperanno alla COP26 a Glasgow nelle prime due settimane di novembre?

De Bortoli ti sbagli: la transizione è possibile da subito

Stefano Nespor risponde all'articolo di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera relativo alla transizione ecologica. Secondo Nespor, De Bortoli scrive diverse affermazioni non condivisibili che rischiano di offuscare l’importanza dell’impegno di tutti nel sostenere la transizione verde.

Immagine: eventiculturalimagazine.com

L’articolo di fondo di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della sera del 3 ottobre Le promesse e le verità del colibri contiene molte affermazioni non condivisibili.

Neuralink, oltre l'hype

Elon Musk all'inizio della conferenza di aggiornamento su Neuralink ad agosto del 2020. Foto di Steve Juvertson (CC BY 2.0).

Dall’età di 18 anni Nathan Copeland è confinato su una sedia a rotelle. Mentre guidava verso il campus della Fayette, una filiale della Penn State University 50 miglia a sud di Pittsburgh, è uscito di strada. L’impatto contro il guardrail lo ha lasciato paralizzato dal collo in giù. Conserva solo un parziale movimento delle spalle che gli permette di articolare i polsi e sfruttare un trackpad con la parte laterale dei pugni per usare un computer.

L'OMS riduce nettamente i limiti per gli inquinanti atmosferici

Immagine di Kentaro IEMOTO (CC BY-SA 2.0).

Mercoledì 22 settembre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso pubbliche le nuove linee guida sulla qualità dell’aria, riducendo notevolmente i limiti per l’esposizione a lungo termine agli inquinanti più dannosi per la salute, in particolare il particolato fine e il biossido di azoto (qui il rapporto completo).

Equivoci su libertà e pandemia al Festival di filosofia

Il Festival di filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, conclusosi da poco, è stato quest'anno dedicato al tema della libertà, trattato nel contesto della pandemia, ma molte delle argomentazioni emerse derivano da un uso a dir poco semplicistico e scorretto dei dati a disposizione, enfatizzandone alcuni a discapito di altri, come nella peggiore retorica sofistica.

Crediti immagine: aboodi vesakaran/Unsplash

Nel Capitolo 22 della Genesi è narrato il famosissimo episodio della legatura di Isacco, erroneamente tradotto con «sacrificio», in quanto nessuno verrà mai sacrificato. La scena è notissima e travalica di molto i confini dell’immaginario religioso. Si tratta dell’ultima delle dieci prove che Abramo deve superare per rispondere alla chiamata divina, che in Gen. 21, 1, gli aveva chiesto di lasciare «la propria terra, la propria famiglia, la casa di suo padre» per dirigersi verso il luogo che gli sarebbe stato mostrato.

Rodolfo Canestrari, intervista dall'Antartide

Francesco Aiello e Angela Giorgi intervistano Rodolfo Canestrari, station leader della stazione Concordia in Antartide, dove i ricercatori studiano atmosfera e clima, scienze della Terra, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, la biodiversità e molto altro.

In nome della scienza, attualmente ci sono 6 italiani, 5 francesi e un inglese che vivono ai confini del mondo. Fuori dalla stazione Concordia in Antartide, la temperatura media è di circa -70°C. L'equipaggio è circondato da 1000 chilometri di neve in tutte le direzioni. Altri umani, in un'altra base scientifica, sono a 600 chilometri di distanza. Data la stagione, l’équipe di ricerca non vede il sole da quattro mesi.