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February 2020

Coronavirus e salute umana. Dalla SARS al nuovo virus di Wuhan

Coronavirus

L’ultima emergenza globale che riempie i notiziari e le pagine dei quotidiani è una malattia respiratoria, in alcuni casi grave e anche mortale, causata da un nuovo Coronavirus (CoV) definito “2019-nCoV” scaturito dalla città di Wuhan, in Cina. Come le altre epidemie da CoV pericolose per la salute umana, causando la SARS e la MERS, anche quest’ultima è quasi sicuramente una zoonosi, ovvero una patologia innescata dal “salto di specie” di un virus da un serbatoio animale all’uomo. E’ da sottolineare che prima della SARS questa famiglia di virus era considerata di scarsa rilevanza per la salute umana causando principalmente il banale raffreddore (Immagine: coronavirus, 1975; crediti:  Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library).

SARS-CoV

Il microbioma ingegnerizzato che protegge le api

L'acaro Varroa destructor è un parassita delle api che causa grandi danni agli apicoltori. Oltre a danneggiare direttamente gli insetti, li rende suscettibili a, ed è vettore di, diversi virus. In un articolo pubblicato su Science, un gruppo di ricercatori ha descritto un approccio per contrastare l'infezione basato su batteri del microbioma intestinale delle api, ingegnerizzati in modo da poter rispondere all'infezione dell'acaro e di uno dei virus che può trasmettere.
Nell'immagine: un'ape infestata da un acaro Varroa destructor. Crediti: Alex Wild/University of Texas at Austin

La produzione di miele (e propoli, e pappa reale...) e il ruolo d'impollinatrice di molte specie agricole ha reso l'ape europea (Apis mellifera) di enorme valore economico per la nostra specie. Tanto da essere uno dei pochi invertebrati domestici (un altro con una lunga storia di domesticazione è ad esempio il Bombyx mori, la cui larva è il baco da seta). Dunque, l'attenzione sulle minacce a questa specie è sempre molto alta.