fbpx I sementi di Hoduras | Page 6 | Scienza in rete

I sementi di Hoduras

Read time: 1 min

Il nuovo commercio di sementi certificate in Hoduras influenzera' positivamente la produzione delle principali colture del paese, determinando un aumento del raccolto di mais del 32% e del 30% di fagiolo, afferma Milton Flores, funzionario della FAO in Hoduras.
Grosso sostenio al business delle sementi e' stato dato dal progetto " Seed for Development" che ha rafforzato le capacita' organizzative e manageriali del settore sementiero. Il progetto prevedeva anche di fornire a sette piccole aziende agricole, proprieta' di 127 famiglie rurali, le attrezzature necessarie per la disidratazione, la classificazione, la pulizia e l'imballaggio del seme, al fine di ottenere seme di alta qualita'.

Per motivare gli agricoltori a produrre seme certificato il governo dell'Honduras ha fornito il suo appoggio offrendo il seme di base, la certificazione del commercio e l'assistenza tecnica.
Questi investimenti hanno un impatto anche sulla qualita' della vita della popolazione rurale aumentando la sicurezza del cibo, spiega Allan Hruska, responsabile del settore "Plant Production and Protection" della FAO.

Il progetto " Seed for Development" e' sostenuto da "Agricultural and Livestock Secretary e "National Service for Animal Health" del governo dell'Honduras, con l'assistenza tecnica della FAO e finanziato da "International Spanish Cooperation Agency for Development".

(A.G.)

Autori: 
Sezioni: 
Agricoltura

prossimo articolo

Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

grafico onde

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).