fbpx Salute e ambiente: comunicare il rischio | Page 14 | Scienza in rete

Salute e ambiente: comunicare il rischio

Read time: 1 min

Dal 26-28 ottobre 2015, il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA organizza la prima scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente rivolta a giornalisti, comunicatori istituzionali e operatori dell’informazione. I partecipanti alla scuola acquisiranno le buone pratiche della comunicazione del rischio nell’ambito della prevenzione, dell’emergenza e nella risoluzione delle controversie, ormai ben stabilite a livello internazionale ma ancora poco conosciute e applicate in Italia. Potranno così apprendere come comunicare in modo corretto i rischi sanitari e ambientali e restituire ai cittadini informazioni cruciali per la loro sicurezza su temi sensibili come terremoti, epidemie, cambiamenti climatici, incidenti industriali, ecc. 

Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori esperti italiani di comunicazione del rischio e di governance della scienza nel contesto formativo del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, da anni impegnato nella riflessione e nella ricerca dei punti di convergenza fra scienza e giornalismo. La scuola, realizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è a numero chiuso ed è riservata a un massimo di 30 (trenta) persone. Il corso darà accesso ai crediti previsti per assolvere all’obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC). Il numero di crediti formativi è attualmente in via di definizione.

A questo link tutte le info

Sezioni: 
Indice: 
Scuola

prossimo articolo

Il calcestruzzo romano autorigenerante tra scienza e fantarcheologia

calcestruzzo con crepa

Negli ultimi mesi, mezzo mondo ha parlato del calcestruzzo romano e delle sue proprietà autorigeneranti: non è una bufala, ma è stata resa tale da chi vuole credere a tutti i costi che i Romani usassero un calcestruzzo misterioso e dalle proprietà quasi fantascientifiche.

Nel settembre del 2023, su TikTok e Instagram ci fu un’esplosione di video di ragazze che chiedevano ai loro fidanzati: «Quanto spesso pensi all’Impero romano?». Sicuramente le risposte venivano esagerate per fare più visualizzazioni (non mancava chi rispondesse: «Ogni giorno»), ma anche il solo fatto che per quasi un mese l’intero Internet abbia parlato dell’Impero romano è l’ennesima prova di qualcosa che tutti noi sappiamo: il mito di Roma non è mai uscito dal nostro immaginario collettivo.