fbpx Nuovo metodo per misurare CO2 | Scienza in rete

Nuovo metodo per misurare CO2

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricercatori dell’Università dello Utah e Harvard hanno messo a punto una nuova metodologia per misurare le emissioni del diossido di carbonio (CO2), sull’analisi di dei dati provenienti da stazioni di monitoraggio della Salt Lake Valley.

Questa tecnica può rilevare i cambiamenti nell’emissione del principale gas responsabile dell’effetto serra, per un valore pari o superiore al 15%, sfruttando sistemi satellitari. L’idea alla base dello studio è quella di combinare i dati di concentrazione del biossido di carbonio negli strati atmosferici vicini alla superficie e le caratteristiche climatiche – come la velocità dei venti – e formulare un modello matematico di previsione con queste informazioni.

Questa tecnica è un primo passo importante per una nuova frontiera di ricerca, sebbene l’accuratezza raggiunta abbia una precisione più bassa del 5% rispetto agli standard raccomanati dalla National Academy of Sciences Panel del 2010.

Fanno parte del team di ricerca Jim  Ehleringer, professore di biologia all’Università dello Utah, Kathryn McKain e Steven Wofsy della Harvard University, Thomas Nehrkorn and Janusz Eluszkiewicz dell’Atmospheric and Environmental Research Center.

Lo studio è stato pubblicato questo mese sulla versione online del Proceedings of the National Academy of Sciences.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Gas serra

prossimo articolo

Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.