Covid-19/

Nerviano è salvo (per ora)

Read time: 2 mins

Come annunciato da Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, nella seduta del consiglio di amministrazione di oggi è stata decisa la ricapitalizzazione del Nerviano Medical Sciences. Il più importante centro di ricerca oncologica di Europa rischiava infatti la chiusura per mancanza di fondi e Scienza in rete aveva raccontato in un cliccatissimo video la protesta dei ricercatori, preoccupati per la perdita di oltre 600 posti di lavoro. Ora però per qualche mese si potrà tirare il fiato: oltre alla ricapitalizzazione del capitale sociale per 30.000.000 di euro, attraverso il rilascio di garanzie adeguate da parte della proprietà, la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, è stata acquisita disponibilità di cassa per altri 30.000.000 di euro: «Una cifra che consentirà di proseguire per il tempo necessario a trovare nuovi soci» ha dichiarato a Scienza in rete Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del centro. «Fossi un investitore» ha aggiunto il presidente Formigoni, «non esiterei un istante a destinare risorse al centro di Nerviano, un patrimonio strategico non solo per la Lombardia, ma per l'Italia».

 

Altri articoli:

Aiuto, Nerviano affonda
Firme per salvare il Nerviano Medical Sciences
Ultimatum su Nerviano: subito 30 milioni
Protesta del Nerviano Medical Sciences
Nerviano è salvo (per ora)
Anche Veronesi per Nerviano
Nerviano Medical Sciences must be saved!
Nerviano Medical Sciences e 5 mila firme per salvare la ricerca
Ultimatum su Nerviano: subito 30 milioni
Per Nerviano ipotesi newco
Nerviano, le Regione scende in campo
Dai ricercatori di Nerviano appello al Papa
Nerviano, la ricerca, i giovani e un impegno per il futuro

 



Autori: 
Sezioni: 
Ricerca
Lavorato da / tipo di lavorazione: 
villa
stato: 
pronto

altri articoli

Ripensare il rischio nella "copandemia"

Anche oggi, purtroppo, la Protezione civile nel suo consueto appuntamento con le morti del giorno, comunica 10 morti da incidente stradale. La curva non accenna a scendere, facendo pensare che anche quest’anno si chiuderà intorno ai 3.300 morti, di cui il 15% giovani fra i 15 e i 24 anni e 242.000 feriti (1). Nella sua comunicazione quotidiana, la Protezione civile non manca di rimarcare che oggi sono deceduti 500 malati di cancro.