L'antropoide più antico è asiatico. I continenti si contendono il primato di aver dato vita al primo antropoide, l'anello di congiunzione tra i primati più evoluti e la specie umana: fino a poco tempo fa si dava per scontato che il grande salto fosse avvenuto in Africa, dove era stato individuato, nella provincia di Fayum dell'attuale Egitto, il più antico gruppo universalmente riconosciuto, risalente a circa 37 milioni di anni fa. Solo un mese fa, però, il Vecchio continente per antonomasia, l'Europa, aveva rivendicato il primato, con uno scheletro fossile trovato in Germania, prontamente ribattezzato Ida. Ma ora Christopher Beard, del Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, in Pennsylvania, riporta in auge l'ipotesi, avanzata tra le altre due, che culla dell'umanità sia stato l'oriente: il ricercatore statunitense ha infatti trovato nel Myanmar, l'ex Birmania, una mandibola con un enorme canino, adatto per aprire il duro guscio della frutta tropicale del luogo, una caratteristica tipica di alcune scimmie amazzoniche. Anche senza un intero scheletro come quello di Ida, il ricercatore è convinto che l'anello mancante sia proprio il suo.
L'uomo sorge da oriente
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Antropologia
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Degenerati al potere e la psichiatrizzazione del nemico politico

Il pamphlet antinazista dello psichiatra Arthur Kronfeld “Degenerati al potere" mostra come anche uno scienziato possa cedere alla tentazione di trasformare la diagnosi in propaganda. È una storia che interroga anche il presente, perché il problema non è la psiche dei leader, ma la forza delle istituzioni che ne limitano il potere.
In copertina: elaborazione grafica del ritratto di Arthur Kronfeld
«La "realtà psichica" non corrisponde alla "realtà storica"», scrive Luciano Mecacci nella nota al testo dell'edizione italiana di Degenerati al potere, un pamphlet di propaganda antinazista del 1941, redatto dallo psichiatra tedesco Arthur Kronfeld (1886-1941). E nemmeno alla "realtà politica", si potrebbe aggiungere.