fbpx L'oro come ET | Scienza in rete

L'oro come ET

Primary tabs

Read time: 2 mins

In natura esistono materiali la cui ridottissima diffusione sulla crosta terrestre ce li fa considerare preziosi: l'oro, il platino, l'iridio e l'osmio sono solo alcuni di essi. Nella classificazione di Goldschmidt vengono definiti elementi siderofili perchè manifestano una spiccata tendenza a legarsi con il ferro metallico, una caratteristica che è stata un po' la loro rovina.

Secondo il quadro ricostruito dai planetologi, quando il nostro pianeta era ai suoi albori era caratterizzato da una elevata temperatura e gli elementi più pesanti - dunque anche i siderofili - finirono inevitabilmente col precipitare verso il nucleo lasciando in superficie i silicati. Da dove vengono allora quelle concentrazioni di metalli preziosi rintracciabili nelle rocce terrestri ai nostri giorni? La risposta è piuttosto semplice: questi materiali sono stati portati sulla Terra dalla successiva caduta di meteoriti. Ma non tutti ne sono convinti.

Qualche giorno fa, però, su Nature Geoscience è stato pubblicato uno studio che ripropone con forza l'ipotesi dell'origine extraterrestre. Attraverso esperimenti ad alte temperature, James Brenan (Università di Toronto) e William McDonough (Università del Maryland) hanno ricostruito il processo di differenziazione metalli-silicati stimando le conseguenti concentrazioni della crosta terrestre. Sulla base di tali stime, mentre la concentrazione dell'oro non crea particolari problemi, per giustificare quella dell'osmio e dell'iridio si deve necessariamente ricorrere a un rabbocco successivo. E la pista meteoritica resta l'unica finora percorribile.

Fonte: Nature Geoscience

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

L'OMS si scurisce le idee sulle medicine alternative

Bancarella con rimedi tradizionali

L’OMS promuove l’integrazione della medicina tradizionale nei sistemi sanitari globali, spesso prima che ne siano dimostrate efficacia e sicurezza. Un editoriale del BMJ firmato da ricercatori di quattro paesi smonta questa strategia: danni documentati, prodotti adulterati, pressioni politiche. Ma in Italia arriva un disegno di legge sulle terapia alternative all’insegna del pluralismo scientifico.

Foto di Marco Schmidt, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Forse il Parlamento si è deciso a risolvere il problema delle medicine alternative. E ha scelto la via del compromesso storico tra cinque disegni di legge su omeopatia, medicina tradizionale cinese, agopuntura, tradizionale e secondo la metodica ryodoraku e secondo la medicina olistica.