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Lo zampino geologico

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L'incredibile esplosione di forme di vita del Cambriano potrebbe essere stata una diretta conseguenza dei processi geologici che sono all'origine della cosiddetta Grande Discontinuità.

A suggerirlo in un articolo di Nature sono Shanan Peters (University of Wisconsin-Madison) e Robert Gaines (Pomona College). Secondo i due ricercatori il drastico cambiamento avvenuto nel Cambriano e testimoniato geologicamente dalla netta separazione, nota come Great Unconformity, tra l'antico basamento roccioso e la nuova stratificazione di natura sedimentaria avrebbe avuto una pesante ricaduta sulla composizione chimica degli oceani obbligando gli organismi esistenti a evolvere rapidamente.

Questi cambiamenti nella chimica marina, testimoniati dai dati geologici, sfociarono in una notevole disponibilità di ioni di calcio, potassio, ferro e silicio con i quali dovettero fare i conti gli organismi viventi che allora popolavano il pianeta. La nuova sfida venne prontamente raccolta: i dati fossili confermano che i tre più importanti biominerali (fosfato e carbonato di calcio e biossido di silicio) fecero la loro apparizione quasi simultanea proprio in quell'epoca. Sappiamo inoltre che tutti i moderni tipi zoologici del regno Animale fecero la loro comparsa proprio nel Cambriano quando, in un arco temporale di appena 10 milioni di anni (non a caso si parla di “esplosione cambriana”), la fauna improvvisamente si diversificò.

L'idea suggerita da Peters e Gaines è quella di uno stretto legame tra gli eventi geologici e quelli biologici: sarebbe la formazione della Grande Discontinuità, insomma, ad aver innescato l'esplosione del Cambriano.

University of Wisconsin-Madison

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