Il Decreto per lo sviluppo approvato ieri dal Consiglio dei ministri, in mezzo ad altre misure anche controverse, comprende finalmente anche un tentativo di dare sostegno alla ricerca: in particolare il provvedimento prevede, in via sperimentale per gli anni 2011-2012, un credito di imposta del 90% a favore di una serie di soggetti pubblici e privati che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca. Queste istituzioni potranno sviluppare i progetti così finanziati anche in associazione con altre strutture di ricerca, anche private, di equivalente livello scientifico, senza escludere che il Ministero potrà ulteriormente estendere la definizione dei possibili beneficiari.
Il credito è stabilito in tre quote annuali a decorrere da ciascuno degli anni 2011 e 2012 per l’importo percentuale che eccede la media degli investimenti in ricerca effettuali nel triennio 2008-2010, fermo restando che l’importo degli investimenti in progetti di ricerca resta integralmente deducibile dall'imponibile delle imprese.
Il sostegno alla ricerca
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La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.
Foto di Vitaly Gariev su Unsplash
La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.