fbpx Grido d'allarme per gli orsi polari | Scienza in rete

Grido d'allarme per gli orsi polari

Primary tabs

Read time: 2 mins

È un grido d’allarme, quello lanciato dal biologo Andrew Derocher dell’Università di Alberta (Canada). Lo scienziato ha coordinato un documento, redatto con altri undici studiosi di tutto il mondo, in cui chiede ai Governi prese di posizione concrete sul riscaldamento globale, che sta mettendo a repentaglio l’ecosistema delle specie in via di estinzione, in particolare degli orsi polari.

Su “Conservation Letters”, la rivista scelta per le loro rimostranze verso la politica, gli scienziati scrivono: «Vogliamo che i Governi siano pronti ad affrontare il peggiore scenario possibile: servono piani di organizzazione e conservazione degli orsi polari».
Questa specie, infatti, in assenza di ghiaccio è costretta a ritirarsi sulla terraferma e da lì non può cacciare la sua preda principale: la foca.
Secondo Greenpeace, se non si interviene sul riscaldamento climatico, «entro la fine del secolo la temperatura globale probabilmente raggiungerà il picco più alto degli ultimi due milioni di anni». E le previsioni di uno studio comparso su Nature nel 2010 e citato da Derocher e dal suo gruppo parla di estinzione di due terzi degli orsi polari entro il 2050, se non ci sarà un’inversione di rotta.

Gli scienziati affermano di non voler imporre strategie particolari. L’obiettivo è confrontarsi con la politica sulle conseguenze del riscaldamento globale per le popolazioni animali e trovare assieme la migliore strategia d’intervento. «Le decisioni migliori sono quelle prese in anticipo sul problema» ricordano nel loro documento. 

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Riscaldamento globale

prossimo articolo

Silvia, Carmela, Sophie e Rossella: Milano porta in scena la gestazione per altri

M(Other): a teatro il racconto della Gestazione Per Altri come relazione tra individui fondata su scelte e responsabilità condivise, lontana da stereotipi e moralismi. Al centro, il valore dell’ascolto di chi questa esperienza la vive.

Nella foto: Rossella Fava nei panni di Carmela, gestante per altri.

C’è un piccolo teatro, in una piccola via della periferia nord di Milano, che ha scelto di fare qualcosa di grande. Tra il 12 e il 22 febbraio 2026, il Teatro della Cooperativa di Niguarda ha portato in scena M(Other), lo spettacolo di Rossella Fava dedicato alla Gestazione Per Altri (GPA). Renato Sarti, attore, regista e fondatore dell'associazione culturale che gestisce il teatro, ha detto di sì a un progetto a cui Fava si dedicava dal 2019, quando si era imbattuta nel tema quasi per caso.