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Gravità da aggiustare?

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In uno studio di prossima pubblicazione su Physical Review Letters si sottolinea come recenti misurazioni in una cinquantina di galassie siano in linea con le previsioni di una teoria gravitazionale che fa a meno di materia ed energia oscura.

Stacy McGaugh, docente di astronomia all'Università del Maryland, ha esaminato i dati relativi alla massa e alla velocità di rotazione di 47 galassie nelle quali la materia è dominata dalla componente gassosa scoprendo che sono perfettamente in linea con le previsioni della MOND (Modified Newtonian Dynamics). Questa teoria, avanzata negli anni Ottanta dal fisico israeliano Mordehai Milgrom (Weizmann Institute of Science), propone una modifica dell'attuale dinamica newtoniana sostenendo che in questo modo si possa risolvere il problema delle curve di rotazione delle galassie. La teoria è ovviamente in netta contrapposizione alla visione attualmente più gettonata – quella che spiega le anomalie rotazionali delle galassie chiamando in causa la materia oscura – ed è pertanto ritenuta quasi “eretica”.

Lo studio di McGaugh, però, indica che nel caso delle 47 galassie la MOND funziona a meraviglia e la rotazione può essere adeguatamente spiegata senza ricorrere all'enigmatica presenza della materia oscura. Poiché i dati di queste galassie sono molto accurati, la corrispondenza con le previsioni suggerite da Milgrom un quarto di secolo fa non può che lasciare esterrefatti e suscitare un bel po' di interrogativi.

Anche perché, ammesso che la materia oscura esista veramente – cosa sulla quale molti cosmologi non hanno alcun dubbio – e un giorno si riesca finalmente a individuarla, qualcuno si dovrà prendere la briga di spiegare come mai la MOND funzioni così bene.

University of Maryland - Preprint in arXiv.org

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