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Glaxo: la ricerca è salva

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Sono finalmente salvi i 462 ricercatori della GlaxoSmithKline, minacciati di perdere il posto di lavoro a causa dei tagli annunciati dall'azienda per far fronte a problemi finanziari. Il centro ricerche di Verona non verrà dunque smantellato ma continuerà regolarmente la sua attività.

Il 4 febbraio scorso la Glaxo aveva annunciato la decisione di chiudere il Centro di Verona (insieme con altri 4 tra Gran Bretagna e Nord America). Dopo mesi di trattative aziende e sindacati hanno finalmente firmato l’accordo definitivo. La svolta positiva della vicenda è avvenuta grazie all'azienda americana Aptuit, acquirente dell'intero centro ricerche.

I 462 ricercatori del centro veronese, punto di riferimento mondiale per la ricerca di base sulle neuroscienze e le malattie psichiatriche, continueranno dunque a dare il loro prezioso contributo. In base all'accordo, i cui termini finanziari non sono stati resi noti, Aptuit tramite il centro di Verona fornirà a Glaxo servizi di ricerca e sviluppo a partire dal primo luglio.

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