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Cambiamento climatico: CMCC espande le capacità di calcolo

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Il Centro di Supercalcolo del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamento Climatici), ha recentemente potenziato l'infrastruttura di calcolo, con un nuovo sistema che amplia le capacità di elaborazione del centro e che consentirà, quindi, di accelerare le attività di ricerca dedicate allo sviluppo di scenari sui cambiamenti climatici futuri e sui relativi impatti: dall’economia all’agricoltura, dal profilo delle zone costiere agli ecosistemi marini e terrestri, dal ciclo idrogeologico alla salute.
In dettaglio, si tratta di un supercalcolatore IBM iDataplex di ultima generazione, basato su architettura multicore Intel E5-2670 e interconnessione Infiniband, integrato con due sottosistemi di stoccaggio dati in grado di consentire un accesso più efficiente e affidabile a questi. 

“La rinnovata infrastruttura di supercalcolo – spiega Antonio Navarra, Presidente del CMCC – ci consentirà di fare progressi considerevoli nel nostro lavoro che ha l’obiettivo principale di indagare, conoscere e rappresentare le interazioni tra il sistema climatico e la società, una serie di attività molto complesse per cui è necessario  produrre, gestire e condividere una grande quantità di dati”. 

Il CMCC è, infatti, un centro di ricerca che mette in rete le eccellenze italiane nelle scienze del clima, dando così vita a una collaborazione interdisciplinare tra informatici (che si occupano delle complesse operazioni di calcolo e della condivisione dei dati), fisici (che disegnano gli scenari futuri), esperti che si occupano di valutare e analizzare gli impatti degli scenari realizzati sulle economie, sulla biosfera, sull'agricoltura, sulle coste e sui mari.

“Realizziamo modelli del sistema climatico e cerchiamo di capire come i suoi mutamenti possano influire sui sistemi fisici, ambientali e socio-economici – continua Navarra – i supercalcolatori di ultima generazione ci mettono nelle condizioni di aumentare il dettaglio dei nostri studi, di realizzare previsioni e simulazioni con un livello di definizione assai maggiore,  questo ci permetterà di migliorare la qualità dei nostri modelli e di trovare risposte a domande che fino ad oggi non eravamo in grado nemmeno di porci”.

L’installazione del nuovo sistema di calcolo è stata effettuata da Var Group, società specializzata nella realizzazione di architetture di supercalcolo, con il supporto di IBM.

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Crediti immagine: Robin Worrall/Unsplash

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