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In arrivo il nuovo Sapere

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Dal 12 marzo con una veste grafica totalmente aggiornata sarà nelle librerie il primo numero della rinnovata rivista Sapere.
Sotto la direzione di Nicola Armaroli, la prima rivista di divulgazione scientifica italiana cambia pelle ma non cambia anima:
• news di attualità scientifica dal mondo;
• un corpo di articoli di approfondimento in cui brillanti e prestigiosi scienziati italiani e stranieri descrivono al grande pubblico le loro attività di ricerca in fisica, chimica, matematica, biologia, medicina, geologia, neuroscienze ecc;
• una serie di nuove rubriche, brevi e incisive, su clima, matematica, fisica, chimica in cucina, astronomia, scienza e musica ecc;
• una sezione “light” per parlare di scienza e intorno alla scienza anche attraverso il racconto, la graphic novel, l’infografica e, perché no, la fotografia e l’arte;
• pagine di recensioni a saggi scientifici del panorama italiano e internazionale e consigli di lettura.

Nell’era digitale, non mancherà un nuovo sito web complementare alla rivista cartacea, con notizie, curiosità, articoli, blog e la possibilità di scaricare i contenuti per via digitale, rendendoli fruibili in modo snello, piacevole da leggere, e accessibile a tutti coloro che hanno sete di scienza, a cominciare dagli studenti delle scuole superiori e delle università.

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Nepal, quando una montagna diventa un’alluvione

Dal collasso di roccia e ghiaccio sul Langtang Lirung alla piena catastrofica: che cosa sappiamo, che cosa resta incerto e che ruolo può avere avuto il riscaldamento dell’alta montagna. E sopratutto cosa fare per capire meglio e anticipare immani catastrofi come questa. Ne scrive Giorgio Vacchiano.
Immagine satellitare dell'area interessata dall'alluvione, da USGS EarthExplorer, https://earthexplorer.usgs.gov/

Il disastro che il 26 agosto 2026 ha colpito il Nepal e il Tibet non è stato una normale alluvione provocata semplicemente da precipitazioni estreme, e nemmeno, propriamente, il solo “crollo di un ghiacciaio”. Le evidenze disponibili indicano una catena di processi iniziata oltre cinquemila metri di quota con il cedimento congiunto di roccia e ghiaccio sul versante settentrionale del Langtang Lirung.