fbpx Turing - A staged case history | Scienza in rete

Turing - A staged case history

Primary tabs

Read time: 2 mins

Matematico, crittografo, filosofo, biologo, padre del calcolo computazionale alla base dei moderni computer, Alan Turing nasce in Inghilterra nel 1912 e muore, suicida, 41 anni dopo. La sua vita, geniale e drammatica, è ricordata nel centenario della nascita attraverso una serie di manifestazioni e con uno spettacolo multimediale nato dall’incontro della regista, Maria Elisabetta Marelli, con il maestro Massimo Marchi di AGON.

Turing - A staged case hystory, multimedia action, in scena dal 20 al 25 novembre al Piccolo Teatro Studio a Milano, è uno spettacolo sui generis. Diviso in quadri che raccontano la vita Alan Turing attraverso le sue parole (elaborate a partire da documenti e biografie) si arricchisce di azioni sceniche, suoni, immagini e dati rielaborati in tempo reale da performer che utilizzano macchine con software sviluppati dal suo lavoro. E così ripercorriamo e vediamo concretamente le principali intuizioni di Turing, gli algoritmi che stanno alla base del calcolo binario del calcolatore universale, la sua esperienza come crittografo per l'intelligence britannica, i tentativi di digitalizzazione della voce, lo studio della morfogenesi biologica, l'elaborazione del test di Turing, e i momenti della tragica fine. Frammenti di una vita raccontati in prima persona dal bravo Alessandro Bruni Ocaña, accompagnati dalla costante presenza di Kronos, e sottolineati dalle istallazioni multimediali, dai video, dalle simulazioni sonore e dalle composizioni musicali elettroniche. In un palcoscenico che diventa luogo delle percezioni di una realtà aumentata.

Un esperimento senz’altro interessante, che cerca di visualizzare attraverso la tecnologia digitale il pensiero di un uomo che, con il suo genio e intuito, ha cambiato il corso della storia. 

TURING a staged case history
Multimedia action

Piccolo Teatro Studio, Milano, 20-25 Novembre 2012

Per Maggiori informazioni sul progetto: www.turingcasehistory.net

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Il cervello non è fatto per capire: la rivoluzione invisibile delle neuroscienze

puzzle di cervello su sfondo geometrico

"Il cervello non è fatto per capire" (Edizioni Dedalo), di Francesco Orzi, ci porta dentro una rivoluzione silenziosa: quella che ha mostrato come la mente umana non sia progettata per conoscere, ma per sopravvivere. Attraverso celebri esperimenti cognitivi, dal Monty Hall al problema di Linda, mostra una verità scomoda: gli errori non sono eccezioni ma strutture profonde del nostro modo di pensare, radicate nei meccanismi neurali che guidano il nostro pensiero. Aiutandoci a fare un passo in più verso la lucidità.

Nella storia delle scienze, alcune rivoluzioni cambiano tutto senza che quasi nessuno se ne accorga. La teoria della relatività e la meccanica quantistica hanno trasformato la fisica nel primo Novecento, e il loro impatto culturale - benché lento - è diventato parte dell'immaginario collettivo.