• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • Canale scuola
  • Canale Innova
Home » Campi del sapere » Scienze umane

Il "criterio Asimov" non funziona

  • Politica della Ricerca
  • 1566 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Università

L’articolo di Michele Salvati sul Corriere del 23 luglio (“Se tutti i mali dell’Università fossero gli ultrasessantenni”), ripreso da Gaetano di Chiara su Scienzainrete mette in campo argomenti su cui il Ministro Gelmini e Meloni, il giovane responsabile del PD per l’Università, per una volta (stranamente?) d’accordo, dovrebbero meditare. Su cosa dovrebbero meditare entrambi? Dovrebbero meditare, credo, sul fatto che il “criterio Asimov” – Salvati cita un racconto di Asimov nel quale per salvare la specie in pericolo viene decisa una drastica misura che consiste nel fare fuori tutti i sessantacinquenni - all’Università, ancor più che altrove, non funziona. E’ un criterio che non è né nella tradizione liberale, a cui il Ministro si richiama, né nella tradizione della sinistra democratica, a cui Meloni forse si richiama. Contro criteri massimizzanti, sia i liberali sia i democratici di sinistra, hanno sempre difeso il principio di origine kantiana che obbliga a trattare gli esseri umani, tutti gli esseri umani anche quelli di 65 anni oltre che le donne e gli omosessuali, sempre come un fine e mai come un mezzo. Sono i regimi totalitari e, in generale, non democratici, quelli nei quali gli individui vengono utilizzati come mezzi per ottenere scopi da qualcuno definiti più alti! Ciò che adesso all’Università ci si propone invece è una misura che prevede di usare tutti i sessantacinquenni come un mezzo per fare spazio a tutti i trentacinquenni che a qualche titolo lavorano nelle nostre Università.

Oltre che essere sbagliata per principio, la misura è sbagliata di fatto. Michele Salvati sottolinea anche questo. In un momento in cui ci si dota di strumenti di valutazione dell’operato di tutti coloro che oggi operano all’Università, ecco che, evidentemente non credendo nella serietà della misura, si rinuncia ad applicarla per affrontare un problema che invece potrebbe essere risolto seriamente solo attraverso l’uso di quello strumento. Chi all’Università ci lavora sa bene, infatti, che molti professori non fanno in pieno il loro dovere e trascurano spesso la ricerca. Ma altrettanto bene si sa che anche molti ricercatori fanno esattamente lo stesso errore. Solo l’uso appropriato della valutazione permetterebbe di mettere in pensione o fuori dell’Università chi lo merita e di tenere responsabilmente dentro chi invece all’Università presta un servizio non sostituibile attraverso l’uso di criteri massimizzanti.

L’applicazione del “criterio di Asimov” metterebbe fuori dall’Università, oltre i 12.000 docenti che con le regole attuali andrebbero in pensione, ulteriori 7.000 docenti. Da un punto di vista economico si tratterebbe di una grande operazione, una partita di giro attraverso la quale gli attuali professori andrebbero a carico delle casse previdenziali, lasciando all’Università posti liberi che dovrebbero essere riempiti creando nuova spesa. Ma quali sarebbero le conseguenze di una tale scelta che risponde più a logiche sindacali che politiche? Quanti nuovi posti di professore verrebbero in effetti messi a disposizione per i “giovani” da questo governo in cerca di risorse? Non si darebbe una mano a chi pare avere come unico obiettivo quello di de-qualificare ulteriormente l’Università pubblica con l’appoggio questa volta di un “giovane” responsabile per l’Università del PD (che a me dà l’impressione di aver operato troppo affrettatamente un ricambio generazionale dei suoi quadri dirigenti)?

Il punto è che davvero le regole semplici, quelle cioè che non tengono conto degli individui, non funzionano e vengono criticate oramai anche in economia. Amartya Sen (una star nota in Italia anche al largo pubblico a causa dell’attenzione che Barbara Berlusconi gli ha voluto dedicare nella sua tesi di laurea) ha preso il Nobel per aver messo in discussione il fatto che il valore del PIL sia un indicatore sufficiente per misurare la qualità della vita. Sono per Sen le cose che gli individui sono in grado di fare, le capacità che acquisiscono effettivamente e le funzioni che riescono ad assolvere l’indicatore più utile a misurare la qualità della vita. Don Virzì, leggiamo nelle cronache giornalistiche, vuole dedicare a Sen la nuova Facoltà di economia del San Raffaele, per la quale sembra già in cerca finanziamenti presso le classi dirigenti del nostro paese. Certamente in quella Facoltà non si baderà all’età anagrafica per selezionare i docenti e Sen, oggi ultrasettantenne, non verrebbe mandato a fare giardinaggio. L’Università privata già oggi non usa i “criteri Asimov” per selezionare i suoi docenti e lascerà all’Università pubblica l’onere di salvare la specie sostituendo i sessantacinquenni con i trentacinquenni.

30 luglio, 2010 da Vanna Gessa Kur...


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

onair

Vanna Gessa Kurotschka
ritratto di Vanna Gessa Kurotschka
Scienze sociali
Università di Cagliari

Materiali correlati

Rassegna stampa / Pubblicazione

Se tutti i mali dell'università fossero i professori ultra 65enni

Articolo

Pensione a 65 anni: non ci sto

Approfondimenti

Articolo

Meglio in pensione a 65 anni

Più letti

  • Di oggi
  • Di sempre
  • L'intelligenza delle piante (22)
  • Sempre più vicini al bosone di Higgs (21)
  • Siamo nella sesta estinzione di massa? (16)
  • Quell'incerto confine tra la vita e la morte (15)
  • Il caso Martone e la piaga dei concorsi (11)
  • Quarant’anni fa l’uomo sbarcava sulla Luna? (16,074)
  • Le conquiste dell’adroterapia (15,136)
  • Valutazione della ricerca? No, grazie ... (14,503)
  • 2009, anno di Darwin o di Lamarck? (13,322)
  • Consegnate le firme dell'appello per Nerviano (11,415)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • ITunes U parte da Pisa 10 Feb 2012
  • Mondi abitati? Ci vuole scienza e fantasia 09 Feb 2012
  • La situazione del (non) finanziamento italiano sull'AIDS 08 Feb 2012
  • Il caso Martone e la piaga dei concorsi 07 Feb 2012
  • Il giro del mondo in otto megalopoli 07 Feb 2012
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • I laboratori del Gran Sasso
  • Quanta neve in Antartide
  • Tethys e Titano
  • A New Map of the Moon
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Esplora Scienza in rete

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Università
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Copyleft

Crediti

Voglio leggere di:

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team