Foodly l'app per sapere tutto sul cibo

Read time: 2 mins
Miniatura app: 
Valutazione media per questa versione: 
5/5 (4 valutazioni)
Valutazione di Scienza in rete: 
cool
Dimensione: 
7.7 MB
Prezzo: 
gratis
Titolo: 
Foodly
15/11/2012
Autore: 
Sissa Medialab Srl © 2012 SISSA Medialab
Anteprima: 
Foodly è l'app per mettere alla prova le proprie conoscenze in campo alimentare realizzata da ricercatori della SISSA, dell’Università degli Studi di Milano, dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e dell’Università degli Studi di Perugia.
Lingua: 
Italiano, Inglese, Tedesco, Sami del Nord, Spagnolo

Foodly è una app gratuita per iPad e iPhone che attraverso un quiz interattivo permette di testare la propria conoscenza sul cibo: dall’economia alla società, dalla biologia all’agricoltura, passando per l’econofisica e le neuroscienze. La progettazione e lo sviluppo dell'app rientrano all'interno del progetto FoodCAST.

foodly

La crescita esponenziale dei consumi di cibo e di energia è diventata un problema di enorme importanza, che richiede il massimo sforzo da parte di tutti i player, soprattutto da parte della ricerca scientifica. Si parla del futuro della nutrizione, un problema di centrale importanza sia su scala nazionale che globale. Per questo è indispensabile riuscire a costruire know-how e strumenti innovativi in grado di descrivere queste nuove dinamiche, e di fare luce sulle possibili soluzioni efficaci nella pianificazione e gestione delle risorse alimentari, sia a livello locale che globale. Questa è la missione di FoodCAST.

Il gruppo di ricerca di FoodCAST vede al lavoro diverse decine di ricercatori, da dottorandi di ricerca a principal investigators di fama internazionale. Il progetto FoodCAST coinvolge infatti ricercatori con esperienza in econo-fisica, analisi statistica di sistemi complessi, in neuroscienze e psicologia sociale, in economia agricola, zootecnia e nelle politiche economiche nazionali e internazionali provenienti dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), dall’Università degli studi di Milano, dall’Università di Bologna Alma Mater Studiorum e dall’Università degli studi di Perugia. Grazie all’esperienza e alle risorse di grandi gruppi pubblici come ISMEA e Regione Lombardia FoodCAST affronta per la prima volta queste tematiche globali con un approccio multidisciplinare e innovativo.

Lo scopo di Foodly è quindi quello di far conoscere al pubblico in modo divertente sia il progetto di ricerca FoodCAST sia la complessità globale delle politiche agroalimentari.

appstoreE' possibile scaricare Foodly da iTunes Store o andando sul sito di FoodCAST. Scegliendo uno dei tre livelli di difficoltà (facile, medio, difficile) è possibile verificare la propria consapevolezza alimentare rispondendo a vari tipi di domande, mettendo nel carrello i prodotti giusti, ordinandoli correttamente o selezionando il valore esatto. Quando la risposta è corretta il punteggio sale ed è possibile condividerlo su Facebook e sfidare altri giocatori per diventare sempre più esperti.

onlinePer coloro che non possiedono un iPhone o un iPad e anche per coloro che desiderano testare l'app prima di scaricarla, esiste la possibilità di giocare con Foodly direttamente online.

Anteprime dell'app:


 foodly foodly foodly foodly

altri articoli

Fattori genetici di rischio per l'Alzheimer: le nuove varianti identificate

Placche di beta-amiloide nel campione autoptico di un paziente con malattia di Alzheimer. Crediti: Jensflorian/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 3.0

Il più grande studio internazionale condotto finora ha portato all'identificazione di cinque nuove varianti genetiche che costituiscono fattori di rischio per la malattia di Alzheimer. I geni coinvolti sono implicati nei meccanismi dell'immunità e dell'infiammazione, processi la cui importanza nello sviluppo della malattia risulta dunque confermata. Un'ipotesi è che le cellule della microglia si attivino nel tentativo di fagocitare la proteina amiloide ma, non riuscendoci, si determini la de-regolazione di tutto il sistema. La ricerca, pubblicata su Nature Genetics, rappresenta inoltre un'importante conferma dei risultati degli studi precedenti, come varianti correlate al rischio di sviluppare la malattia in geni che agiscono sul metabolismo dell'amyloid precursor protein