• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Scienza e società » Storia della scienza

Alchimia quantistica

  • Chimica
  • Storia della scienza
  • 2303 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Chimica

Anche se i paragoni arditi ormai non stupiscono più di tanto, agli esperti del ramo potrà sembrare davvero stravagante accostare la chimica quantistica all’alchimia. La prima, come si sa, è un complesso e sofisticato campo di studi che rientra nell’ambito della chimica teorica e ricorre a soluzioni dell’equazione di Schrödinger per prevedere le proprietà delle molecole e risolvere problemi chimici.

Erwin Schrödinger Erwin Schrödinger

La seconda, viceversa, si collega sbrigativamente all’antico sogno di individuare mezzi e procedure per convertire in oro i metalli più vili, coltivato da personaggi un po’ misteriosi dediti a pratiche esoteriche. L’arte e la letteratura si sono sbizzarrite nella raffigurazione degli adepti. La descrizione dello speziale, personaggio a metà strada fra l’alchimista e il cerusico, fatta da William Shakespeare in Romeo e Giulietta (atto I, scena V) non è molto diversa dall’idea corrente di alchimista. Scriveva Shakespeare: “Mi viene in mente uno speziale, uno che abita da queste parti, l'ho notato da poco, tutto vestito di stracci, con la fronte aggrondata, che raccoglieva le sue erbe medicinali. Aveva l'aspetto scavato, la nera miseria l'aveva ridotto tutto ossa. Nel suo povero negozio c'erano appesi una tartaruga e un coccodrillo impagliato, più altre pelli di pesci deformi, e sugli scaffali una messe miserabile di scatole vuote, vasi di terra verdi, vesciche e semi ammuffiti, pezzi di spago, vecchi grumi di petali di rosa sparsi dappertutto a fare bella mostra.” L’alchimia però è stata ben altro. Il sapere pratico degli alchimisti, che disponevano di laboratori meno lugubri e ben più attrezzati di quello shakespeariano (a parte l’immancabile coccodrillo e tartaruga appesi al soffitto), comprendeva tecniche di distillazione, cristallizzazione, calcinazione, sublimazione e riduzione su carbone. Gli alchimisti sapevano preparare coloranti, tinture, vernici, essenze, vetri, sali inorganici, acidi minerali e medicamenti vari. Conoscevano anche tecniche rudimentali di analisi e scoprirono, seppure per sbaglio, nuovi elementi chimici. L’esempio migliore è quello del fosforo, ricavato dalla distillazione delle urine da un mercante di Amburgo di nome Henning Brandt, nel 1669. Costui, detto l’ultimo degli alchimisti, cercava l’oro e al suo posto trovò ben altro. Si è discusso e si discute tuttora se la chimica moderna, nata nella seconda metà del ‘700, si possa considerare figlia dell’alchimia.

Laboratorio di alchimiaLa questione non è semplice ma, di certo, il sapere degli alchimisti è un patrimonio di conoscenze da cui la scienza di oggi ha tratto giovamento. Ma si può considerare tramontato del tutto il modo di ragionare degli alchimisti? Secondo alcuni no. Nel libro “Chemistry from first principles”, pubblicato nel 2008 dal chimico sudafricano Jan Boeyens, l’autore denuncia l’applicazione impropria e talvolta scorretta delle idee quantistiche. E’ un fenomeno negativo che fa correre alla chimica quantistica il rischio di diventare la nuova alchimia. Le ragioni sono almeno tre. Innanzitutto, la chimica quantistica ha sempre alimentato la credenza che tramite essa si possa risolvere la maggior parte dei principali problemi della chimica (forse tutti). Ancora: poiché la teoria quantistica rappresenta una scoperta scientifica rivoluzionaria e decisiva, il cui valore si è affermato nel tempo, finora sono stati compiuti pochi sforzi per mettere in dubbio i suoi principi fondamentali. Infine, va precisato che il mondo quantistico è così bizzarro e contro-intuitivo che tende ad esercitare un effetto quasi ipnotico e a ridurre in schiavitù coloro che lo frequentano. Si può così giungere ad essere dominati da una teoria quasi-alchemica, intoccabile, che allontana dalle realtà chimiche.
Ma l’accostamento della chimica quantistica all’alchimia è stato addirittura, con altri scopi, il tema di una mostra allestita l’anno scorso dalla Chemical Heritage Foundation. La mostra dal titolo Marvels & Ciphers era a Filadelfia, presso l’Hach Gallery della CHF. Raccoglieva quadri, fotografie, libri e cartoons ed era visitabile anche on-line.

Bilancia e fornace di alchimistiDopo aver messo in luce le ovvie differenze fra chimica quantistica e alchimia, si sottolineava il fatto che esse sono meno profonde di quanto appaiono agli addetti ai lavori. Un esempio sono i simboli, le formule, le metafore e le allegorie che in entrambe si trasformano in messaggio cifrato, inaccessibile ai non iniziati. E’ un modo di comunicare obbligato che supplisce all’impossibilità di raccogliere ed elaborare informazioni con le parole correnti e i sensi . Un altro esempio è il fine pratico del chimico quantistico che, come l’alchimista, vuole inventare un modo di pensare che dia ragione, in modo significativo, del mondo sorprendente delle particelle elementari.
A capire meglio il senso di tutto ciò ci aiuta il grande Niels Bohr che, nel 1920, scrisse a Werner Heisenberg: “Deve essere chiaro che quando si arriva agli atomi, il linguaggio si può utilizzare soltanto come nella poesia”.

4 agosto, 2011 da Marco Taddia


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Marco Taddia
ritratto di Marco Taddia
Chimica
Università di Bologna

Libri che ti potrebbero interessare

Celli, Giorgio. Bugie, fossili e farfalle. 1991
Pagès, Frédéric. Cartesio e la cannabis. Perché in Olanda?. 2012
Voronoff, Serge. Dal cretino al genio. 2011
Levi, Primo, and Regge Tullio. Dialogo. 1987
Casprini, Massimo. Dizionario delle fornaci da laterizi e da stoviglie nel contado fiorentino. 2011
  •  
  • 1 of 7
  • ››
La biblioteca di Scienza in rete>>

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Arriva la "slow medicine" (219)
  • Tutto o quasi sui terremoti Italiani con l'app dell'INGV (115)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (115)
  • La sindrome del Salto di Quirra (99)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (542)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (313)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (291)
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile (254)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,633)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,440)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,299)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,011)
  • Alla scoperta di luce e colori (898)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,120)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,232)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,235)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,857)
  • La lingua dei segni (4,195)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team