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Vaccini e autismo, il tribunale trova un legame che non c'è

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Pochi giorni fa il tribunale di Rimini ha condannato il Ministero della Salute a risarcire i genitori di un bambino autistico. Motivando la sentenza, i giudici sottolineano il presunto legame tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e la malattia. “Accertato che il bambino è stato danneggiato da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) condanna il ministero della Salute in persona del ministro in carica a corrispondere  l’indennizzo previsto”. Per arrivare a questa decisione i giudici si sono avvalsi dell’ausilio di un medico legale che come si legge nella sentenza  dopo “un esame approfondito del caso anche alla luce della letteratura specialistica, ha conclusivamente affermato che il piccolo sia affetto da disturbo autistico associato a ritardo cognitivo medio riconducibile con ragionevole probabilità scientifica alla somministrazione del vaccino MPR”. La sentenza, che sta già scatenando molte polemiche, riapre uno dei più grandi conteziosi della storia della medicina.                                                                                                                                                                                                 E’ E' il 1998  quando la rivista Lancet pubblica una ricerca a firma del medico britannico Andrew Wakefield, lo studio condotto su 12 bambini mette in relazione il vaccino contro morbillo -parotide e rosolia(MPR) e malattie infiammatorie croniche intestinali  che sono a loro volta legate alla sindrome di Kanner, altro nome per indicare l’autismo. Alla conferenza stampa di presentazione del lavoro Wakefield, chiede la sospensione dell’utilizzo del vaccino trivalente, le dichiarazioni del medico inglese non fanno altro che scatenare una campagna mediatica, che in poco tempo si diffonde in tutto il mondo, al centro della quale ci sono le cause farmaceutiche  accusate di nascondere gli effetti collaterali del vaccino trivalente. Dopo la pubblicazione dell'articolo, i tassi di vaccinazione MMR diminuiscono drasticamente con un aumento dei casi di morbillo che in alcuni casi possono portare anche alla morte. Da quel momento molti studi scientifici verificano le teorie di Wakefield, senza trovarvi fondamento. L’incidenza della sindrome autistica è la stessa tra i bambini vaccinati e quelli non vaccinati. Nel 2003 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che non ci sono  prove per suggerire che il vaccino trivalente è responsabile dell’autismo. Le perplessità della comunità scientifica trovano conferma nel 2004, quando uno stretto collaboratore di Wakefield  lo accusa di corruzione, le dichiarazione del ricercatore portano alla scoperta che dietro al lavoro su Lancet c’è un gabinetto d’avvocati che aveva pagato Wakefield  per modificare i dati delle proprie ricerche e  fornire prove dell’associazione tra autismo e vaccinazione allo scopo di fare causa alla ditta produttrice del vaccino. Dopo 12 anni dalla pubblicazione la rivista Lancet decide di ritirare il lavoro. Sempre nel 2010 il The American Journal of Gastroenterology rimuove un articolo basato sui dati del Lancet. Il Royal College of Physicians britannico espelle il medico dall’ordine e il General Medical Council  giudica il medico “disonesto e irresponsabile”. Tra Tra vaccino MPR e autismo non c’è nessun nesso, se non una pura coincidenza cronologica. A dare forza a questa teoria sono arrivati in queste settimane ulteriori studi, sulla rivista Science Translational Medicine vengono presentati dati che associano  mutazioni genetiche all’insorgenza dell’autismo. Queste mutazioni come descritto su vari lavori anche su Nature, sono distribuite su molti geni ed esiste una correlazione fra le mutazioni e l’età avanzata del padre. Nonostante queste evidenze scientifiche che confutano ulteriormente la teoria di Wakefield, le acquisizioni della ricerca fanno fatica, come si è visto nella sentenza del tribunale di Rimini, a filtrare nell’ambiente giuridico. La sentenza “individua un nesso di causalità che è stato scientificamente confutato, rischiando così di demonizzare uno strumento quale la vaccinazione sistematica della popolazione, che ha consentito in gran parte del mondo di debellare malattie terribili e devastanti”, ha affermato Amedeo Bianco, Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici.

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