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Dalla comunicazione medica all’invecchiamento cellulare

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Luis A. Nunes Amaral, co-direttore del Northwestern Institute on Complex Systems, durante la Flexner Dean's Lecture Series del 13 giugno 2016 alla Vanderblit University - School fo medicine.

Ecosistemi, Internet, i processi interni di una cellula, l’attività di un’azienda. Tutti questi sono esempi di sistemi di tipo complesso, dotati cioè di un grande numero di componenti regolati da leggi che possono variare e dalle interazioni fra di loro, a diversi livelli. Questi sistemi sono adattativi, perché si comportano in maniera diversa in contesti e condizioni diverse.

Lo studio di questi sistemi è l’obiettivo del gruppo di ricerca guidato da Luís Amaral, professore alla Northwestern University e co-direttore del Northwestern Institute on Complex Systems. Fra i temi affrontati nel suo laboratorio c’è, per esempio, quello della comunicazione fra operatori sanitari, poiché i processi di elaborazione, gestione e trasmissione delle informazioni mediche rappresentano un esempio di sistema complesso, dal momento che coinvolge molti elementi che interagiscono fra di loro.

Luís Amaral (Northwestern University) – Intervista realizzata durante il corso Advances in Complex Systems, organizzato a Como dal Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università di Milano.

Qualcosa di simile accade nei processi di invecchiamento: gli organismi sono composti da molte cellule diverse, appartenenti a tessuti diversi che non invecchiano con la stessa velocità. In sistemi di questo tipo ci sono fenomeni di adattamento e plasticità, e svariate dinamiche che entrano in gioco. Ciò fa sì che tali sistemi non agiscano in maniera rigidamente deterministica. E ciò fa anche sì che il loro studio sia una sfida molto impegnativa.

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antartide

All’inizio del 2020 le temperature nell’Antartico hanno superato per la prima volta i 20°C e questa non è in alcun modo una buona notizia. Uno studio pubblicato su Nature stima che, restando sotto i 2°C di aumento della temperatura globale media per fine secolo, avremmo almeno circa 1.3 metri di mare in più. Se dovessimo superare i 2°C, si arriverebbe anche a 2.4 metri (per ogni grado in più).

Immagine: Pixabay License.

Un cubetto di ghiaccio in un bicchiere d’acqua, se si scioglie, non contribuisce a far innalzare il livello del liquido. Questo è facilmente verificabile applicando le note leggi di Archimede. Allo stesso modo, non è il ghiaccio galleggiante, come gli iceberg, che determina l’aumento del livello del mare, ma, come sappiamo, i ghiacci continentali. L’Antartide ha un’estensione di circa 14 milioni di km2, un volume di quasi 27 milioni di km3 e detiene più della metà delle risorse di acqua dolce della Terra.