fbpx Cosa c'è di nuovo nel rapporto IPCC sugli impatti climatici? | Scienza in rete

Cosa c'è di nuovo nel secondo volume del sesto rapporto IPCC?

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

Cosa ci racconta di nuovo, rispetto a quanto sapevamo già, il sesto Assessment Report dell’IPCC sui cambiamenti climatici presentato pochi giorni fa per quanto riguarda gli impatti, l’adattamento e la vulnerabilità? Ne abbiamo parlato con Piero Lionello, che per l’IPCC è autore principale del capitolo sull'Europa (il tredicesimo) e autore di un documento sulla regione mediterranea, professore al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento e membro del Consiglio di amministrazione del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Interviste, sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli
Crediti e fonti
IPCC, Climate Change 2022 Impacts, Adaptation and Vulnerability
UN Secretary-General's video remarks at Press Conference Launch of IPCC Report (28 Feb 2022)

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Il futuro è per tutti? Le nostre considerazioni sul manifesto di Zuckerberg

marck zuckerberg e il suo manifesto

Nel suo nuovo manifesto sull’intelligenza artificiale, Mark Zuckerberg promette un futuro di superintelligenza personale, agenti sempre presenti, tutor su misura e nuove opportunità per tutti. Ma dietro la visione ottimistica emergono interrogativi che non possono essere affidati soltanto alle Big Tech. Soprattutto, prima di costruire macchine “oltre l’umano”, non dovremmo chiederci quale progresso umano vogliamo davvero?

In copertina: elaborazione grafica da Jeff Sainlar/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Come gruppo indipendente di monitoraggio e ricerca sull’intelligenza artificiale, sentiamo il dovere di commentare il recente manifesto di Mark Zuckerberg, The Future is for Everyone: The Path to a Positive AI Future, perché tocca direttamente molte delle tematiche che hanno portato alla nostra stessa nascita. Amiamo il progresso autentico, ma temiamo un futuro distopico: il nostro compito è promuovere un monitoraggio continuo dei limiti tecnologici, degli annunci iperbolici e delle possibili conseguenze indesiderate.