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Top 2 sembra Top gun

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Ricorda il volo acrobatico di un aereo ma è l'organizzazione spaziale, sofisticata e fino a oggi inedita, che impedisce le collisioni durante la replicazione e la trascrizione del DNA. A regolare il fenomeno, che articola i filamenti di DNA in "loop", simili ai giri della morte delle pattuglie acrobatiche, è la topoisomerasi (Top2), che ha il compito di tagliare la doppia elica del DNA per ridurre le tensioni causate dallo srotolamento della molecola e poi di distenderla, perché possa duplicarsi. Il processo, così come è stato descritto nell'articolo pubblicato oggi su Cell, è stato visualizzato per la prima volta da Rodrigo Bermejo, ricercatore spagnolo del gruppo di Marco Foiani, dell'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare e dell'Università di Milano: conoscendo meglio i meccanismi che nella cellula normale impediscono gli incidenti, si potrà intervenire in maniera più mirata per prevenire e curare gli errori del DNA che provocano il cancro.

Cell 4 settembre 2009

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BIOLOGIA

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.