fbpx Il morso del pipistrello | Page 26 | Scienza in rete

Il morso del pipistrello

Read time: 1 min

Potrebbe essere stato risolto il mistero dei pipistrelli dal muso rugoso (Centurio senex). Finora gli zoologi si sono infatti interrogati sulle ragioni evolutive che hanno condotto questi strani animali, che vivono nel sud del Messico e sono molto difficili da vedere, a sviluppare la particolare forma del cranio che li contraddistingue, rendendo particolarmente sgradevole il loro aspetto. Elizabeth Dumont e i suoi colleghi della University of Massachusetts ad Amherst hanno scoperto che la curiosa struttura ossea consente a questi piccoli mammiferi di avere fauci molto più potenti rispetto ad altri pipistrelli della stessa dimensione che si nutrono di frutti, avvicinandole per forza a quelle dei predatori molto più grandi. «Il fenomeno si spiega in due modi» commenta la zoologa statunitense: «o nel loro habitat naturale questi animali si nutrono di frutti più duri di quanto noi pensiamo, oppure questa caratteristica evolutiva rispecchia esigenze ambientali ormai superate ma che hanno lasciato il segno».

J Zool advance online publication doi:10.1111/j.1469-7998.2009.00618.x

Autori: 
Sezioni: 
ZOOLOGIA

prossimo articolo

Piano pandemico fermo: cosa insegna Covid-19

dispositivi medici per terapia intensiva

Il nuovo Piano pandemico italiano è ancora bloccato, mentre il dibattito resta acceso su efficacia e costi delle misure di contenimento. Intanto comunque Covid-19 ha molto da insegnare: ripartendo dall’analisi dei ricoveri in terapia intensiva durante la prima ondata di Covid-19, gli epidemiologi Rosso e Baussano mostrano limiti e potenzialità dei modelli epidemiologici, e sottolineano la necessità di strumenti previsionali robusti, aggiornati e condivisi per affrontare future emergenze sanitarie.

A che punto è il Piano pandemico italiano? Dalle ultime notizie, ricavate da un articolo del Sole 24 Ore pubblicato il 23 febbraio 2026, l’Italia non ha ancora pubblicato il Piano Pandemico 2025-2029.  L’ultima bozza disponibile risale all’estate 2025 ed è oggetto di un rimpallo tra Ministero della Salute, Regioni e Ministero dell’Economia, che ha sollevato dubbi sulle coperture finanziarie.