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E' battaglia sul database

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Mentre i governi di tutto il mondo cercano di fronteggiare la pandemia da H1N1, una seria minaccia incombe su Epiflu, il data base internazionale on line aperto a tutti, che consente di monitorare la comparsa e l'evoluzione dei virus influenzali. A mettere a rischio uno dei più efficaci strumenti a disposizione degli studiosi per la lotta contro la malattia non è una nuova pericolosa variante del virus, ma una più prosaica questione di ritardati pagamenti. Si è infatti accesa una disputa tra la Global Initiative on Sharing Avian Influenza Data (GISAID), il consorzio di scienziati che nel 2006 ha deciso di mettere in comune le informazioni sui virus influenzali, e l'Istituto svizzero di bioinformatica (SIB) di Ginevra che gestisce il sito. Quest'ultimo non avrebbe ricevuto negli ultimi anni i compensi dovuti dall'associazione degli scienziati, che a loro volta li ricevono per lo più dai Centers for Disease Control di Atlanta e dal governo svizzero. Gli avvocati di entrambe le parti si dicono ottimiste sulla possibilità di trovare rapidamente un accordo: in un momento delicato come questo, tutto il mondo si augura che sia proprio così.

Nature 2009; 460: 786-787 doi:10.1038/460786b

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.