Mentre i governi di tutto il mondo cercano di fronteggiare la pandemia da H1N1, una seria minaccia incombe su Epiflu, il data base internazionale on line aperto a tutti, che consente di monitorare la comparsa e l'evoluzione dei virus influenzali. A mettere a rischio uno dei più efficaci strumenti a disposizione degli studiosi per la lotta contro la malattia non è una nuova pericolosa variante del virus, ma una più prosaica questione di ritardati pagamenti. Si è infatti accesa una disputa tra la Global Initiative on Sharing Avian Influenza Data (GISAID), il consorzio di scienziati che nel 2006 ha deciso di mettere in comune le informazioni sui virus influenzali, e l'Istituto svizzero di bioinformatica (SIB) di Ginevra che gestisce il sito. Quest'ultimo non avrebbe ricevuto negli ultimi anni i compensi dovuti dall'associazione degli scienziati, che a loro volta li ricevono per lo più dai Centers for Disease Control di Atlanta e dal governo svizzero. Gli avvocati di entrambe le parti si dicono ottimiste sulla possibilità di trovare rapidamente un accordo: in un momento delicato come questo, tutto il mondo si augura che sia proprio così.
E' battaglia sul database
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Imperialismo digitale: la tecnologia si intreccia alla guerra

L'ultimo saggio di Dario Guarascio, docente di Economia politica alla Sapienza, legge la digitalizzazione come forma storica del capitalismo contemporaneo, segnata dall’intreccio tra Big Tech, Stato e competizione geopolitica. L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia e guerra. Nel confronto tra Stati Uniti e Cina emergono due varianti di imperialismo digitale, mentre l’Europa appare marginale. Una sintesi efficace del nesso tra capitalismo digitale e disordine globale. Crediti immagine: JuliusH su Pixabay
Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine globale.