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Un altro virus in agguato?

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E' stato isolato alla fine di marzo, a stagione ormai quasi finita, dai ricercatori del British Columbia Center for Disease Control canadese. E' un virus H3N2, che potrebbe spiegare il prolungarsi della stagione influenzale, prima ancora del diffondersi della nuova infezione. Non è tanto mutato da poter essere considerato un nuovo sottotipo di virus influenzale, ma lo è quanto basta per far temere che il vaccino stagionale in preparazione per l'anno 2009-2010 non sarà in grado di neutralizzarlo.

Non è raro che si verifichi un mismatch tra i ceppi scelti per la preparazione del vaccino, che devono necessariamente essere decisi con largo anticipo, e i virus poi effettivamente circolanti, ma quest'anno la compresenza della pandemia da H1N1 apre scenari imprevedibili. «Tanto più che la nuova variante di H3N2 è stata isolata anche da un viaggiatore proveniente dal Messico» spiega Danuta Skowronski, del British Columbia Center for Disease Control canadese, «dove potrebbe essere emersa contemporaneamente al virus di origine suina». Solo nei prossimi mesi si saprà se si tratta solo di una coincidenza e se il nuovo virus avrà conseguenze sull'andamento della pandemia da H1N1.

ProMED-mail, programma dell'International Society for Infectious Diseases
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Influenza

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.