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IncontriScienza: disponibili audio e video del 23 aprile

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Sono stati circa 200 i partecipanti che hanno riempito l’aula dell’Università Bocconi a Milano per l’incontro organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca, “Prendere le decisioni o subire le decisioni”. Oltre ai presenti, che hanno contribuito al dibattito con domande dirette ai relatori (Guido Tabellini, Giorgio Parisi e Giacomo Rizzolatti, moderati da Giovanni Dosi), i lettori di Scienzainrete hanno potuto seguire a distanza il convegno grazie alla diretta streaming, ora disponibile in versione intergale nella rubrica del sito dedicata.

Nella puntata del 23 aprile, anche Radio3Scienza ha dedicato uno spazio all’evento, ospitando dai suoi microfoni il neuroscienziato di Parma Giacomo Rizzolatti che ha raccontato il suo punto di vista sul tema della libertà di scelta, introducendo il suo intervento del pomeriggio.
Qui è possibile riascoltare il podcast della puntata.

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TEA, biologico, naturale: le ambiguità del dibattito

immagine di laboratorio contrapposta a immagine di campo coltivato

L’idea che “naturale” significhi automaticamente migliore, più sano o più etico domina ancora il dibattito pubblico sull’agricoltura. Ma le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) mettono in crisi questa narrazione: non imitano la natura, la rendono più controllabile. A partire dal libro "La speranza verde” di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Gilberto Corbellini smonta i miti sul biologico, analizza le critiche alle biotecnologie agrarie e mostra come, tra marketing, ideologia e paura degli OGM, la discussione scientifica risulti spesso sostituita da slogan emotivi.

Una delle affermazioni che, in prima battuta, stupisce studenti e studentesse è che l'evento più innaturale nella storia della nostra specie è stato l'invenzione dell'agricoltura. Per cui parlare di agricoltura o alimenti “naturali” non ha senso. E il termine “biologico”, usato per l'agricoltura, non ha una base scientifica; indica solo l'adesione a un insieme di pratiche più o meno definite su base normativa. Nel senso letterale del termine, qualunque agricoltura e qualunque cibo sono biologici.