fbpx Interruttori per anticorpi | Page 5 | Scienza in rete

Interruttori per anticorpi

Read time: 1 min

Quando si tratta di produrre anticorpi ecco chi comanda veramente: Bcl6 and Blimp-1. A verificare questo ruolo dei due geni sono stati i ricercatori dell'Institute for Allergy and Immunology di La Jolla, in California, in collaborazione con alcuni colleghi di Yale. Gli studiosi hanno verificato che l'espressione dei due geni antagonisti rispettivamente stimola e inibisce la differenziazione delle cellule follicolari helper, il sottotipo di linfociti T CD4+  che a sua volte induce i linfociti B ad attivare la risposta anticorpo-mediata. La scoperta dei due interruttori potrebbe avere importanti ricadute pratiche: agendo in un senso si potrebbe potenziare l'azione dei vaccini, intervenendo nell'altro si aprono nuove linee di ricerca per la cura di malattie autoimmuni in cui si produce un'eccessiva quantità di anticorpi.

Science pubblicato online il 16 luglio 2009 doi: 10.1126/science.1175870

Autori: 
Sezioni: 
Immunologia

prossimo articolo

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin