A provocare il curioso fenomeno potrebbero essere stati i cambiamenti climatici dell'ultimo quarto di secolo: negli ultimi 24 anni, sulla remota isola scozzese di Hirta, le pecore si sono rimpicciolite in media del 5 per cento. Gli animali sono stati condotti nella landa desolata nel 1932 e da allora sono rimaste geneticamente isolate. Arpat Ozgul, dell'Imperial College London, insieme con i suoi colleghi, lo ha dimostrato confrontando i dati relativi al peso corporeo delle pecore nel corso degli anni. «Abbiamo anche cercato una spiegazione» ha dichiarato. «Le brevi estati di un tempo costringevano gli agnellini a rimpinzarsi per sopravvivere ai rigori dell'inverno e ciò ne aumentava di molto il peso; è anche possibile che le stagioni meno fredde consentano la sopravvivenza dei piccoli più fragili perché nati sotto peso. Ora riescono a sopravvivere e abbassano la media di tutto il gregge». Secondo altri potrebbero invece essere cambiate le caratteristiche nutrizionali dei foraggi.
Il mistero delle pecore ristrette
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La quotidianità dell’endometriosi

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.
In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)
Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?
«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».