A provocare il curioso fenomeno potrebbero essere stati i cambiamenti climatici dell'ultimo quarto di secolo: negli ultimi 24 anni, sulla remota isola scozzese di Hirta, le pecore si sono rimpicciolite in media del 5 per cento. Gli animali sono stati condotti nella landa desolata nel 1932 e da allora sono rimaste geneticamente isolate. Arpat Ozgul, dell'Imperial College London, insieme con i suoi colleghi, lo ha dimostrato confrontando i dati relativi al peso corporeo delle pecore nel corso degli anni. «Abbiamo anche cercato una spiegazione» ha dichiarato. «Le brevi estati di un tempo costringevano gli agnellini a rimpinzarsi per sopravvivere ai rigori dell'inverno e ciò ne aumentava di molto il peso; è anche possibile che le stagioni meno fredde consentano la sopravvivenza dei piccoli più fragili perché nati sotto peso. Ora riescono a sopravvivere e abbassano la media di tutto il gregge». Secondo altri potrebbero invece essere cambiate le caratteristiche nutrizionali dei foraggi.
Il mistero delle pecore ristrette
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In morte di Maurizio Bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato
In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.