fbpx I ghiacciai del Buthan | Page 8 | Scienza in rete

I ghiacciai del Buthan

Read time: 1 min

Stando a una stima, secondo gli autori molto conservativa, anche se il clima dovesse rimane com'è ora i ghiacciai del Buthan sarebbero comunque destinati a ridursi di un decimo entro pochi decenni.
Lo studio, condotto da Summer Rupper (Dipartimento di Geologia della Brigham Young University) e collaboratori e pubblicato su Geophysical Research Letters, è una vera e propria previsione su ciò che potrà succedere ai ghiacciai dell'Himalaya e in particolare a quelli del Buthan. Basandosi su un ben consolidato modello matematico dello scioglimento dei ghiacciai e su altrettanto consolidati dati climatici e rilevazioni ottenute da stazioni di monitoraggio dello stato dei ghiacci, i ricercatori giungono alla conclusione che, anche se il clima dovesse mantenere i dati medi attuali, la superficie coperta dai ghiacciai in Buthan si ridurrebbe almeno del 10%.
Quel che più preoccupa è che, dopo un inevitabile aumento iniziale che metterebbe a rischio inondazione i villaggi a valle, la quantità d'acqua liberata dai ghiacciai sarebbe in seguito ridotta del 30%, con devastanti conseguenze per le coltivazioni agricole. Inserendo negli scenari di calcolo valutati dai ricercatori un aumento della temperatura regionale di un solo grado, le previsioni sarebbero ancora più drammatiche, con la riduzione dei ghiacciai di un quarto della loro estensione e un calo del 65% della quantità d'acqua proveniente dal disgelo che fluisce a valle.

Brigham Young University

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.