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Salvare le balene conviene

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Le balene possono essere fonte di reddito anche da vive: anzi, il turismo alternativo di chi decide di trascorrere le vacanze osservando i grossi cetacei marini muove un giro d'affari stimato in due miliardi di dollari. Il fatturato legato a questa attività, nota come whale watching, è raddoppiato negli ultimi cinque anni, dimostrando un crescente interesse del pubblico nei confronti di questi animali e dell'ecoturismo in generale. Nel 2008, più di 13 milioni di persone in 119 paesi hanno partecipato a uno di questi tour, che danno lavoro a oltre 13.200 persone. Un'espansione che potrebbe convincere anche i paesi più restii a convertire le baleniere in punti privilegiati di osservazione di questi animali, rinunciando definitivamente a ucciderli. La moratoria del 1986, che avrebbe dovuto sospendere l'attività di caccia in tutto il mondo, infatti  in realtà non è mai stata rispettata da paesi come la Norvegia, l'Islanda o il Giappone, che oggi potrebbero trovare più redditizio lasciare vive le loro prede.     

Whale Watching Worldwide, report dell'Ifaw (International fund animal welfare), giugno 2009

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Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.