fbpx Salvare le balene conviene | Scienza in rete

Salvare le balene conviene

Primary tabs

Read time: 1 min

Le balene possono essere fonte di reddito anche da vive: anzi, il turismo alternativo di chi decide di trascorrere le vacanze osservando i grossi cetacei marini muove un giro d'affari stimato in due miliardi di dollari. Il fatturato legato a questa attività, nota come whale watching, è raddoppiato negli ultimi cinque anni, dimostrando un crescente interesse del pubblico nei confronti di questi animali e dell'ecoturismo in generale. Nel 2008, più di 13 milioni di persone in 119 paesi hanno partecipato a uno di questi tour, che danno lavoro a oltre 13.200 persone. Un'espansione che potrebbe convincere anche i paesi più restii a convertire le baleniere in punti privilegiati di osservazione di questi animali, rinunciando definitivamente a ucciderli. La moratoria del 1986, che avrebbe dovuto sospendere l'attività di caccia in tutto il mondo, infatti  in realtà non è mai stata rispettata da paesi come la Norvegia, l'Islanda o il Giappone, che oggi potrebbero trovare più redditizio lasciare vive le loro prede.     

Whale Watching Worldwide, report dell'Ifaw (International fund animal welfare), giugno 2009

Autori: 
Sezioni: 
Ambiente

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».