fbpx La posizione del Mario Negri | Page 2 | Scienza in rete

La posizione del Mario Negri

Read time: 2 mins

La Dr.ssa Manuela Kuan (LAV), a seguito di una dichiarazione del Senatore Carlo Giovanardi sul fatto che le gravi conseguenze della talidomide assunto da donne in gravidanza avrebbero potuto essere evitate se si fosse fatta una preventiva sperimentazione su animali, come dimostrarono studi successivi, lo ha accusato di sostenere il falso. “I test eseguiti dai ricercatori – ha scritto la Dr.ssa Kuan - cercavano negli animali la prova di ciò che già era noto nell’uomo, ma nessuna delle specie trattate in laboratorio con il talidomide produsse feti focomelici”.

Prima di accusare il Senatore Giovanardi di falsità, però, dovrebbe leggersi la letteratura scientifica. Con dosi appropriate e a tempi appropriati durante il processo della gravidanza, la talidomide ha indotto malformazioni nella scimmia (macaca fascicularis) (ref. 1), nel coniglio (ref. 2 e 4), negli embrioni di pollo (ref. 3), nel ratto ma solo per via endovenosa (ref. 4), nel topo (ref. 5) e nel marmoset (ref. 6). Il ratto è l’animale meno sensibile alla talidomide anche se si osservano malformazioni solo a livello dello sterno (ref. 7). E si potrebbe continuare con la citazione di altri studi.

Purtroppo questi sono risultati ottenuti in tempi successivi alla tragedia della talidomide perché all’epoca non era richiesto che i nuovi farmaci fossero studiati sulla riproduzione animale mentre oggi è obbligatorio.

 

Referenze Bibliografiche:

1)Hendrickx A G The Sensitive Period and Malformation Syndrome Produced by Thalidomide in the Crab-Eating Monkey (Macaca fascicularis) J. med. Prim. 2: 267-276 (1973) 

2)Pasquet J Le lapin fauve de Bourgogne en tératologie Biol. Med. (Paris) 3/2(1974) 

3)Yang T J, Yang T S, Liang H M Thalidomide and congenital abnormalities The Lancet 1: 552-553(1963) 

4)Schumacher H, Blake D A, Gurian J M, Gillette J R A comparison of the teratogenic activity of thalidomide in rabbits and rats The Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 160: 1, 189-200(1968) 

5)Giroud A, Tuchmann-Duplessis H, Mercier-Parot L Production de malformations congénitales chez la Souris après administration de faibles doses de thalidomide Compt. Rend. Hebdom. Seances Acad. SCI 255:1646-48(1962) 

6)Hamilton W J, Poswillo D E Limb reduction anomalies induced in the marmoset by thalidomide J. Anatomy 111: 505-506(1972) 

7)Klein Obbink H J, Dalderup L M Effects of Thalidomide in the Rat Foetus Experientia XIX/12: 645-646(1963)

 

Autori: 
Sezioni: 
Talidomide

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. Rino Falcone riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. È il “prodotto” sofisticato e accurato che deriva, esplicitamente e implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.