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Pubblicato uno studio che analizza la fattibilità e i costi di sistemi di mitigazione dell’illuminamento solare basati sull’immissione di aerosol in atmosfera, una strategia per contrastare il riscaldamento globale.

Secondo Justin McClellan (Aurora Flight Science Corporation) e i suoi collaboratori dell’Università di Harvard e della Carnegie Mellon University, siamo certamente già in possesso delle tecnologie per immettere nella stratosfera materiali in grado di ridurre l’ammontare della radiazione solare che colpisce il nostro pianeta. La tecnica, nota come Solar radiation management (SRM), indurrebbe effetti analoghi a quelli osservati in occasione di violente eruzioni vulcaniche e potrebbe essere impiegata quale strategia per contrastare il riscaldamento globale.

I ricercatori hanno valutato la fattibilità di sei differenti progetti in grado di immettere da uno a cinque milioni di tonnellate di aerosol a quote comprese tra i 18 e i 30 chilometri, stimando per tali operazioni un costo inferiore agli 8 miliardi di dollari all’anno. Nello studio, pubblicato su Environmental Research Letters, si sottolinea che l’analisi della fattibilità non ha valutato le possibili conseguenze e i rischi connessi a tale immissione di aerosol in atmosfera e neppure i problemi di gestione politica delle operazioni. Due aspetti, però, che sono tutt’altro che secondari nella corretta valutazione dei progetti di SRM.

Institute of Physics

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Climatologia

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.