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Pubblicato uno studio che analizza la fattibilità e i costi di sistemi di mitigazione dell’illuminamento solare basati sull’immissione di aerosol in atmosfera, una strategia per contrastare il riscaldamento globale.

Secondo Justin McClellan (Aurora Flight Science Corporation) e i suoi collaboratori dell’Università di Harvard e della Carnegie Mellon University, siamo certamente già in possesso delle tecnologie per immettere nella stratosfera materiali in grado di ridurre l’ammontare della radiazione solare che colpisce il nostro pianeta. La tecnica, nota come Solar radiation management (SRM), indurrebbe effetti analoghi a quelli osservati in occasione di violente eruzioni vulcaniche e potrebbe essere impiegata quale strategia per contrastare il riscaldamento globale.

I ricercatori hanno valutato la fattibilità di sei differenti progetti in grado di immettere da uno a cinque milioni di tonnellate di aerosol a quote comprese tra i 18 e i 30 chilometri, stimando per tali operazioni un costo inferiore agli 8 miliardi di dollari all’anno. Nello studio, pubblicato su Environmental Research Letters, si sottolinea che l’analisi della fattibilità non ha valutato le possibili conseguenze e i rischi connessi a tale immissione di aerosol in atmosfera e neppure i problemi di gestione politica delle operazioni. Due aspetti, però, che sono tutt’altro che secondari nella corretta valutazione dei progetti di SRM.

Institute of Physics

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